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Jane Austen: una femminista incompresa

Domina

Un’acuta capacità di osservazione e di analisi, un’ossessiva attenzione ai dettagli e una sottile ma costante ironia: queste le caratteristiche che hanno reso la scrittura e i romanzi di Jane Austen immortali. Prendendo spunto dalla società a lei contemporanea, l’autrice inglese ha dato vita tramite le sue storie ad autentici microcosmi.

Jane Austen nasce nel 1775 nella contea dello Hampshire da George Austen, un pastore anglicano, e Cassandra Leigh; la sua è una famiglia numerosa - sono infatti in otto figli - ma Jane è particolarmente legata alla sorella Cassandra, che la conosce meglio di chiunque altro, anche grazie alla continua corrispondenza tra le due. La passione per il mondo letterario è sempre stata presente in famiglia, ed è infatti a soli undici anni che Jane si avvicina alla scrittura. I romanzi che poi la consacreranno alla storia saranno però i sei del periodo adulto: Ragione e sentimento del 1811, Orgoglio e pregiudizio del 1813, Mansfield Park uscito nel 1814, Emma del 1815, L'abbazia di Northanger del 1803 e infine Persuasione, uscito postumo nel 1818.

Le informazioni riguardanti la vita personale dell’autrice, le sue abitudini e il suo carattere sono scarse; Jane è infatti molto riservata e si confida liberamente solo con la sorella Cassandra. Quest’ultima, dopo la morte della sorella, decide di bruciare la maggior parte delle sue lettere, per custodire i segreti più intimi dell’autrice dalla curiosità di eventuali studiosi e critici, dato che la fama di Jane Austen cresce sempre di più. Dunque, tutto quello che si sa riguardo la vita dell’autrice si basa sulle poche lettere giudicate meno importanti e quindi scampate al fuoco, su qualche pettegolezzo di amici o famigliari e sui suoi romanzi. Quello che ne emerge è che la scrittrice era molto amata in casa e che, nonostante avesse un carattere tagliente, era molto buona. Aveva inoltre una personalità molto complessa ed era una donna inscrutabile.

Le sue opere sono state lungamente sottovalutate e male interpretate. Solamente a partire dagli anni ’70 si verificò infatti un cambiamento nella percezione della personalità di Jane Austen e della sua produzione artistica. Se prima la Austen veniva considerata principalmente come un’abile scrittrice di commedie domestiche e romantiche, finalmente critici e lettori iniziarono a capire che esplorava emozioni molto più profonde di quanto potessero apparire ad una prima lettura; l’enfasi della sua scrittura è infatti sempre posta nei dettagli, nella descrizione minuziosa delle sfaccettature caratteriali dei personaggi e, per questo motivo, ci invita ad essere lettori attivi e ad aggiungere quello che non compare sulla superficie.

In questo senso - in una lettura in chiave più moderna - Jane Austen è molto più femminista di quanto si possa dedurre dalle apparenze e di quanto possa trasparire nell’immaginario collettivo. Molti critici in passato hanno affermato che le sue opere erano lontane dalla realtà storico-sociale a lei contemporanea e che l’autrice non si interessava alle problematiche importanti della sua epoca. Invece, Jane Austen parlava delle sue convinzioni in modo sottile e acuto, lasciando al lettore la possibilità di cogliere - soprattutto nella sua spiccata ironia - le sue idee riguardo le questioni politiche e sociali.

Il suo stile sottile, basato sul non-detto, è dovuto principalmente ad una società che voleva le donne ai margini e soprattutto dipendenti dall’uomo (che fosse in veste di padre, marito o figlio). Molte, infatti, le scrittrici dell’epoca che furono disprezzate e umiliate (o peggio) per aver oltrepassato quella linea che separava il mondo delle donne da quello degli uomini; da citare, tra altre, Mary Wollstonecraft e Ann Radcliffe. Jane Austen ha preferito quindi lasciare passare l’idea che i suoi romanzi fossero frivole commedie romantiche, ma avere in questo modo ancora la possibilità di far sentire la propria voce.

Le opere di Jane Austen non sono romanzi romantici. Sebbene un tema che stava molto a cuore alla scrittrice fosse ad esempio quello del matrimonio, nei suoi scritti non viene quasi mai descritto in chiave favolistica - come certi adattamenti cinematografici recenti delle sue opere lo presentano - ma anzi come un’importante fase nella vita delle donne, che avrebbe deciso del loro futuro. In questi termini, molti personaggi femminili dei suoi romanzi vedono il matrimonio come un sacrificio obbligato per ottenere una sorta di indipendenza e una casa propria. A citare in questo senso il personaggio di Charlotte Lucas - l’amica più intima di Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio - che sposa il noioso e bizzarro Signor Collins per avere una sua casa.

Jane Austen - personalità complessa e sottile - chiede quindi ai suoi lettori di saper leggere nel modo giusto le sue opere, che sono ancora oggi tra i romanzi più importanti della letteratura inglese e mondiale.


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  • L'Autore

    Elisa Capitani

    Studentessa al primo anno di magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali a Bologna, Elisa Capitani è da sempre appassionata al mondo della letteratura e della scrittura. Ha un forte interesse anche per le lingue e le culture straniere, ha ottenuto infatti una laurea triennale in Lingue e letterature straniere all’Università degli studi di Milano.

    Accanto a queste passioni, ha svolto un periodo di 4 anni di volontariato come soccorritrice della Croce Rossa, perché ha sempre creduto nell’importanza del volontariato, nel battersi per gli altri. È stato grazie a questa esperienza e ai corsi universitari, che il suo interesse verso i temi dei diritti umani si è sempre di più ampliato. Quando è venuta a conoscenza di questa realtà giovane, dinamica e attiva in campi importanti, quale è Mondo Internazionale, ha subito pensato che fosse l’occasione perfetta per poter coniugare l’importanza che hanno per lei il volontariato e le cause dei diritti umani, insieme alla sua grande passione, la scrittura. Il Team del progetto “Diritti Umani” l’ha accolta calorosamente come suo membro e sente che insieme a loro avrà la possibilità di poter parlare di quei temi che tanto l’appassionano. Condivide infine con Mondo Internazionale la convinzione che tramite le nostre parole si possa fare la differenza non soltanto per noi, ma per tutte quelle persone che non possono scrivere e lottare per loro stesse.

    A first-year student in Modern, Comparative and Postcolonial Literature in Bologna, Elisa Capitani has always been passionate about the world of literature and writing. She also has a strong interest in foreign languages and cultures, in fact she obtained a bachelor’s degree in foreign languages and literature at the University of Milan.

    In addition to these passions, she has worked as a volunteer for four years as a Red Cross rescuer, because she has always believed in the importance of volunteering, in fighting for others. It was thanks to this experience and the university courses, that her interest in human rights issues has increasingly expanded. When she became aware of this reality of Mondo Internazionale, which is young, dynamic and active in important fields, she immediately thought it was the perfect opportunity to combine the importance of volunteering and the causes of human rights for her, along with his great passion, writing. The team of the project "Human Rights" welcomed her warmly as its member and feels that together with them she will have the opportunity to talk about those issues that fascinate her so much. Finally, she shares with Mondo Internazionale the conviction that through our words we can make a difference not only for ourselves, but for all those people who cannot write and fight for themselves.

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