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Greta Thunberg

Domina

«Voi parlate soltanto di un'eterna crescita dell'economia verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l'unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d'emergenza. [...] La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all'interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema. [...] Voi dite di amare i vostri figli sopra qualsiasi altra cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro stessi occhi. Voi avete finito le scuse e noi stiamo finendo il tempo»

Questo il discorso di Greta Thunberg tenuto alla Cop24 di Katowice, Polonia, 13 dicembre 2018, basato sui risultati di ricerche dei più autorevoli scienziati e dall’IPCC.

Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg (Stoccolma, 3 gennaio 2003) è un’attivista per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, che ha lanciato nel mondo qualcosa di rivoluzionario mettendo in atto un’iniziativa semplice ma molto efficace: scioperare dalla scuola davanti al Riksdag (Parlamento nazionale del regno di Svezia), con lo slogan Skolstrejk för klimatet («Sciopero scolastico per il clima») fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018. Obiettivo della protesta (non violenta) è chiedere al governo svedese di ridurre le emissioni di anidride carbonica come previsto dall'accordo di Parigi sul cambiamento climatico. La decisione di questo gesto è nata a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che hanno colpito il suo Paese durante l'estate (chiari segnali di problemi ambientali).

Dopo le elezioni, ha continuato a manifestare ogni venerdì, lanciando alcuni hashtag (#Klimatstrejka, #ClimateStrike, #FridayforFuture) che l’hanno portata all’attenzione dei media internazionali e spinto giovani di altri Paesi a seguire il suo esempio e protestare, unendosi così sia idealmente che fisicamente alla sua lotta a difesa dell’ambiente, incominciando ad organizzare venerdì di sciopero per il clima. Nasce così il movimento studentesco internazionale Friday for Future.

Greta diventa, in poco tempo, simbolo dei/delle giovani e meno giovani che hanno a cuore il clima e che ritengono la questione ambientale di fondamentale importanza per lasciare ai posteri un mondo sano e più equo (poiché giustizia ambientale e giustizia sociale vanno di pari passo) dimostrando che se si crede in una causa si possono ottenere attenzione e risultati.

Viene ricevuta e ascoltata dalle istituzioni più importanti del mondo: Parlamento Europeo, Word Economic Forum, Nazioni Unite, Parlamentari nazionali, Papa Francesco, Barack Obama; ma anche figure come: Leonardo DiCaprio, Pierre Casiraghi e Arnold Schwarzenegger. Le si affiancano anche i climatologi e le climatologhe più importanti al mondo che intuiscono stia succedendo qualcosa di storico attorno ad una causa, quella del clima, inascoltata da sempre. Inoltre vogliono darle supporto a comprendere un fenomeno così complesso.

Greta ha avuto la capacità di rendere la questione ecologica e sociale così diffusa da risultare preoccupante per i ricchi detentori dell’economia fossile e, di conseguenza, dei potenti del mondo che cercano di zittirla attraverso attacchi sessisiti e misogini, negando i problemi climatici. A parlarne in modo chiaro è questo articolo di Martin Gelin.

Grazie alle sue azioni ha ricevuto delle onoreficenze nel 2019:

  • Time, rivista statunitense, la nomina “Persona dell’anno”.
  • Amnesty International le da il premio “Ambassador of Conscience Award”, per la sua leadership nel movimento per il clima, condiviso con Fridays for Future.
  • KidsRights Foundation le da il Premio internazionale per la pace dei bambini, condiviso con Divina Maloum del Camerun.

Ha scritto anche un libro, “La nostra casa è in fiamme”, per spiegare quanto sia fondamentale impegnarsi nel salvaguardare l’ambiente.

Infine, alla 77° mostra internazionale dell’arte cinematografica di Venezia (settembre 2020), viene presentato il documentario biografico “I am Greta”, che racconta di ciò che ha fatto per convincere la gente ad ascoltare gli scienziati e le scienziate sui problemi ambientali del mondo.

Attualmente l'attivista svedese ha donato 100 mila euro raccolti dalla sua fondazione "Fridays for Future" al programma "Covax" che si batte per un accesso equo ai vaccini contro il Covid, distribuendo dosi ai Paesi più poveri del mondo.

Greta, a riguardo, ha dichiarato:

"La comunità internazionale deve fare di più per affrontare quella tragedia che è la disuguaglianza nella diffusione dei vaccini, abbiamo i mezzi a nostra disposizione per correggere il grande squilibrio che esiste oggi nel mondo della lotta contro il Covid-19. Proprio come con la crisi ambientale, dobbiamo aiutare prima coloro che sono più vulnerabili".

Greta Thunberg ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo ad agire per affrontare la crisi climatica e il suo forte sostegno all'equità dei vaccini per combattere la pandemia Covid-19 e dimostra ancora una volta il suo impegno a rendere il nostro mondo un posto più sano, più sicuro e più giusto per tutte le persone.


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  • L'Autore

    Irene Ghirotto

    Irene Ghirotto è laureata in Educazione Sociale e Culturale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna.
    Nella sua tesi di laurea in “Empowerment e strategie di cittadinanza attiva” ha osservato come la lingua italiana sia usata in modo sessista e la necessità di modificarla per raggiungere una reale parità di genere, che è uno dei diritti umani essenziali. È un’attivista femminista intersezionale, ritiene che bisogna cambiare la cultura patriarcale in cui viviamo, poichè produce oppressioni e discriminazioni verso la maggior parte delle persone, togliendo loro non solo opportunità di migliorare le personali condizioni di vita ma anche i diritti umani di base che dovrebbero essere garantiti a chiunque. Per poter contribuire a questo cambiamento e andare verso un mondo più equo, ha fatto attività di volontariato presso una Casa delle Donne occupandosi della parte di comunicazione e sensibilizzazione sulle questioni di genere, inoltre, ha contribuito alla formazione di un Collettivo transfemminista LGBT+ che si occupa principalmente di informare e formare su svariate tematiche come: violenza sistemica e violenza sulle donne, identità di genere, decostruzione di stereotipi tossici.
    Pensa che per riuscire a creare un mondo più equo bisogna partite dalla scuola, dove introdurre l’educazione: sentimentale e sessuale; ai generi; anti-razzista, solo così si può capire il rispetto verso se stesse/i e le altre persone. In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autrice nell’area di Diritti Umani e in particolare nella sezione Domina.


    Irene Ghirotto graduated in Social and Cultural Education at the Alma Mater Studiorum in Bologna.
    In her thesis on "Empowerment and active citizenship strategies" she noted that the Italian language is used in a sexist way and the need to change it to achieve real gender equality, that is one of the essential human rights. She is an intersectional feminist activist, she believes that we need to change the patriarchal culture in which we live, because it produces oppression and discrimination against most people, taking away from them not only opportunities to improve personal living conditions but also basic human rights that should be guaranteed to anyone. To contribute to this change and move towards a more equitable world, has volunteered at a Women’s House dealing with the communication and awareness of gender issues, in addition, she has contributed to the formation of an LGBT+ Transfemminist Collective which is primarily concerned with informing and training on various topics such as: systemic violence and violence against women, gender identity, deconstruction of toxic stereotypes.
    She thinks that to succeed in creating a more equitable world it is necessary to start from school, where to introduce education: sentimental and sexual; gender; anti-racist, only in this way we can understand the respect towards ourself/s and other people. In the International World she holds the role of author in the area of Human Rights and in particular in the section Domina.

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