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Golda Meir

Domina

Golda Meir, originalmente Goldie Mabovitch, nacque il 3 maggio del 1898 a Kiev (Ucraina) e morì l'8 dicembre 1978 a Gerusalemme. Fu una politica israeliana che contribuì a fondare (1948) lo Stato di Israele. Grazie al ruolo di prima ministra (1969-74), diventò la prima donna a ricoprire tale carica.

Nel 1906 la sua famiglia emigrò a Milwaukee, nel Wisconsin (USA), dove la giovane frequentò la “Milwaukee Normal School” (ora University of Wisconsin-Milwaukee) e più tardi divenne un leader nel Partito Sionista Laburista di Milwaukee. Nel 1921 lei e suo marito, Morris Myerson, emigrarono in Palestina e si unirono al kibbutz.

Divenne rappresentante del kibbutz presso la “Histadrut” (Federazione Generale del Lavoro), segretario del Consiglio del Lavoro delle Donne (1928-32) e membro del suo comitato esecutivo (dal 1934 fino alla Seconda Guerra Mondiale). Durante la Guerra, emerse come portavoce forte per la causa Sionista nei negoziati con le autorità britanniche.

Nel 1946, quando i britannici arrestarono e imprigionarono molti attivisti ebrei tra cui Moshe Sharett, capo del dipartimento politico dell'Agenzia ebraica, Goldie Myerson lo sostituì provvisoriamente e lavorò per il rilascio dei suoi compagni e dei molti rifugiati di guerra ebrei che avevano violato i regolamenti sull'immigrazione britannica stabilendosi in Palestina. Dopo il suo rilascio, Sharett assunse incarichi diplomatici e Golda Meir assunse ufficialmente la sua precedente posizione. Cercò personalmente di dissuadere il re ʿAbdullāh I di Giordania dall'unirsi all'invasione di Israele, decisa da altri stati arabi.

Il 14 maggio 1948, Goldie Myerson fu firmataria della dichiarazione di indipendenza di Israele e quell'anno fu nominata ministro a Mosca. Fu eletta alla Knesset (parlamento israeliano) nel 1949 e ricoprì un ruolo in quel corpo fino al 1974.

Come ministra del lavoro (1949-56), portò a termine importanti programmi di costruzione di abitazioni e strade, oltre a sostenere vigorosamente la politica di immigrazione ebraica senza restrizioni in Israele. Nominata ministro degli Esteri nel 1956, rifacendosi all’ebraico cambiò il suo nome in Golda Meir.

Fu promotrice della politica israeliana di assistenza ai nuovi Stati africani e, poco dopo il ritiro dal ministero degli Esteri nel gennaio 1966, divenne segretaria generale del Partito Mapai e supportò il primo ministro Levi Eshkol nei conflitti interni. Dopo la vittoria di Israele nella guerra dei sei giorni (giugno 1967) contro Egitto, Giordania e Siria, aiutò a fondere il Partito Mapai con due partiti dissidenti nel Partito Laburista Israeliano.

Il 26 febbraio 1969, la Meir divenne prima ministra, mantenendo il governo di coalizione che era emerso nel giugno 1967. La donna insistette per un accordo di pace nel Medio Oriente con mezzi diplomatici. Inoltre, viaggiò molto per via dei suoi incontri, tra cui quelli con Nicolae Ceauşescu in Romania (1972) e Papa Paolo VI in Vaticano (1973).

I suoi sforzi per forgiare una pace con gli Stati arabi furono fermati dallo scoppio, nell'ottobre 1973, della quarta guerra arabo-israeliana, chiamata Guerra dello Yom Kippur. La mancanza di preparazione di Israele per la guerra stordì la nazione: Meir formò un nuovo governo di coalizione, con grande difficoltà, nel marzo 1974, e si dimise dal suo incarico di prima ministra il 10 aprile.

Rimase al potere come capo di un governo di transizione fino a quando non ne fu formato uno nuovo, a giugno. In seguito, anche se in pensione, rimase una figura politica importante. Alla sua morte fu rivelato che aveva sofferto di leucemia per 12 anni. La sua autobiografia, My Life, fu pubblicata nel 1975.


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  • L'Autore

    Licia Signoroni

    Licia Signoroni ha 23 anni e vive a Palazzolo sull’Oglio, città in provincia di Brescia.

    Tre anni fa si è trasferita a Bologna per intraprendere il corso di Laurea triennale in Scienze Politiche, Sociali e Relazioni Internazionali. Dopo avere trascorso l’ultimo anno di studi presso l’istituto di studi politici “Sciences Po Lille”, ha deciso di iscriversi presso il corso di Laurea magistrale in Management dell’Economia Sociale, che sta attualmente frequentando.

    Le sue aree di interesse riguardano i diritti umani, con un focus sulla situazione della donna per quanto riguarda la sua condizione lavorativa in ambito internazionale.

    Licia Signoroni is 23 years old and she lives in Palazzolo sull'Oglio, a city in the province of Brescia.

    She moved to Bologna three years ago to undertake the bachelor’s degree in Political, Social and International Relations. After having spent the last year of studies at the institute of political studies "Sciences Po Lille", she decided to enrol in the Master’s degree in Management of Social Economy, which she is currently attending.

    Her areas of interest concern human rights, with a focus on the situation of women with regard to their working conditions from an international perspective.

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