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Dorothea Lange

Domina

Dorothea Lange nacque il 26 maggio 1895 a Hoboken, in New Jersey, negli Stati Uniti d'America, e morì l'11 ottobre 1965 a San Francisco, in California. Fu una famosa documentarista statunitense che influenzò notevolmente la fotografia documentaria e giornalistica a livello mondiale.

La donna studiò fotografia alla Columbia University. Nel 1918 decise di iniziare a viaggiare per il mondo, guadagnando soldi vendendo le sue fotografie. Quando arrivò a San Francisco finì i suoi risparmi, così si stabilì in zona e ottenne un lavoro in uno studio fotografico. Nel 1919, all'età di 23 anni, inaugurò uno studio di fotografia a San Francisco. L'incontro con il marito, il pittore Maynard Dixon (20 anni più grande di lei) la espose al mondo dell'arte bohémien. Dopo aver vissuto a Taos, nel Nuovo Messico, con i loro due figli e una figliastra, tornarono a San Francisco al culmine della Depressione e, successivamente, divorziarono.

Con l'avvento della Grande Depressione, la donna sentì la necessità di documentare la situazione e, così, iniziò a fotografare scene che raffiguravano uomini disoccupati che vagavano per le strade di San Francisco. Immagini come White Angel Breadline (1932), che mostrano la condizione disperata di questi individui, furono esposte pubblicamente e ricevettero un riconoscimento immediato sia dal pubblico che da altri fotografi, in particolare membri del Gruppo f/64. La prima mostra della Lange si tenne nel 1934 e, da allora, la sua reputazione di fotografa documentarista fu saldamente affermata nel panorama internazionale.

Nel 1935, la Lange sposò Paul S. Taylor, un professore di economia presso l'Università della California, con il quale lavorò sul campo. I due ebbero un’intensa storia d’amore, si amarono e lavorarono insieme fino alla morte della donna.

Nel 1939, la fotografa pubblicò una raccolta delle sue opere d’arte nel libro “An American Exodus: A Record of Human Erosion”. Nel 1941, ricevette una borsa di studio e l'anno successivo documentò l'evacuazione di massa dei giapponesi americani nei campi di detenzione dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. Tale lavoro fu celebrato nel 2006 con la pubblicazione di “Impounded: Dorothea Lange and the Censored Images of Japanese American Internment”, a cura degli storici Linda Gordon e Gary Y. Okihiro. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la fotografa creò una serie di saggi fotografici, tra cui “Mormon Villages” e “The Irish Countryman”, per la rivista Life.

Tra il 1953 e il 1954, la donna lavorò con il fotografo e pittore Edward Steichen a "The Family of Man", una mostra organizzata dal Museum of Modern Art (Moma) a New York nel 1955. Steichen decise di includere molte delle sue fotografie nello spettacolo. Nei successivi 10 anni, la donna viaggiò per il mondo, documentando con fotografie, oggi famose a livello mondiale, Paesi in tutta l'Asia, in particolare l'Asia meridionale, ma anche in Medio Oriente e in Sud America. Infine, nell'anno precedente la sua morte (1965) la Lange trascorse gran parte del suo tempo a lavorare a una mostra dei suoi lavori, che si sarebbe tenuta al Moma l'anno successivo. La donna morì di cancro poco prima dell'apertura della stessa.


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  • L'Autore

    Licia Signoroni

    Licia Signoroni ha 23 anni e vive a Palazzolo sull’Oglio, città in provincia di Brescia.

    Tre anni fa si è trasferita a Bologna per intraprendere il corso di Laurea triennale in Scienze Politiche, Sociali e Relazioni Internazionali. Dopo avere trascorso l’ultimo anno di studi presso l’istituto di studi politici “Sciences Po Lille”, ha deciso di iscriversi presso il corso di Laurea magistrale in Management dell’Economia Sociale, che sta attualmente frequentando.

    Le sue aree di interesse riguardano i diritti umani, con un focus sulla situazione della donna per quanto riguarda la sua condizione lavorativa in ambito internazionale.

    Licia Signoroni is 23 years old and she lives in Palazzolo sull'Oglio, a city in the province of Brescia.

    She moved to Bologna three years ago to undertake the bachelor’s degree in Political, Social and International Relations. After having spent the last year of studies at the institute of political studies "Sciences Po Lille", she decided to enrol in the Master’s degree in Management of Social Economy, which she is currently attending.

    Her areas of interest concern human rights, with a focus on the situation of women with regard to their working conditions from an international perspective.

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