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Daphne Caruana Galizia

Domina

“Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata” - questo è l'ultimo post di Daphne Caruana Galizia, pubblicato il 16 ottobre del 2017.

Daphne Anne Vella, coniugata Caruana Galizia, è nata a Sliema (Malta) il 26 agosto del 1964. Si è laureata in archeologia nel 1997, mentre la sua carriera giornalistica è iniziata ben prima, nel 1987. Negli anni '90 ha iniziato a lavorare per il The Sunday Times e come redattrice per il The Malta Indipendent. È stata altresì direttrice della rivista Taste&Flair. Nel 2008 ha cominciato a curare un blog, il Running Commentary, che riguardava segnalazioni investigative e commenti personali. Si tratta di uno dei blog più popolari a Malta, alquanto controverso e pertanto al centro di varie battaglie legali. Nel marzo del 2013, Daphne è stata arrestata per aver postato video che mettevano in cattiva luce il leader dell’opposizione Joseph Muscat (divenuto poi Premier) un giorno prima delle elezioni generali. Qualche ora dopo, una volta interrogata, è stata rilasciata. È stato nel 2016 che Daphne ha lanciato la notizia del coinvolgimento dei politici governativi nei Panama Papers . Per tale motivo, è stata nominata dal quotidiano Politico Europe come una delle 28 persone "che avrebbero scosso l’Euroapa nel 2017".

È stata una giornalista investigativa soprattutto nell'ambito della politica e della finanza. Le sue indagini riguardavano anzitutto la sfera della corruzione, del narcotraffico e del riciclaggio di denaro sporco. Malta è “lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l’evasione fiscale nell’Unione Europea”, scriveva Daphne.

Lavorando sui sopra citati Panama Papers, Daphne è venuta anche a conoscenza di un bonifico da un milione di dollari intestato alla moglie del premier maltese Joseph Muscat e proveniente dalla famiglia di Ilham Aliyev, il Presidente autoritario dell'Azerbaigian. Il bonifico era partito da un conto della Pilatus Bank, una banca privata fondata a Malta dal banchiere iraniano Ali Sadr Hasheminejad.

Come ben sappiamo, Caruana Galizia è stata uccisa da una esplosione di una bomba posta nella sua Peugeot 108 il 16 ottobre del 2017. Aveva solo 53 anni. Un sms (con questo testo: #Rel1=On ovvero” to rely on”) ha fatto innescare l’ordigno nell’auto, interrompendo la vita - e la voce - di Daphne.

I figli di Daphne, Matthew, Andrew e Paul, vivono protetti a Ginevra e hanno scelto di non tacere e di portare avanti la battaglia della madre per la verità. Matthew è diventato un volto noto del giornalismo mondiale e membro dell’International Consortium of Investigative journalism, vincendo nel 2017 il premio Pulitzer per il suo lavoro sui Panama Papers dove era coinvolto Joseph Muscat.

Giornalisti e testate giornalistiche a livello internazionale, quali il New York Times, The Guardian, Reuters, Suddeutscsshe Zeitung, Die Zeit, Le Monde e la Repubblica, hanno deciso di unirsi in un progetto comune col nome di Progetto Daphne.

Un mese dopo la morte di Daphne, la casa editrice inglese The Pertinent Press di Oxford ha pubblicato una raccolta di saggi di intellettuali e giornalisti maltesi, inglesi e americani. Tale raccolta, intitolata The Life and Work of Daphne Caruana Galizia, si occupa di descrivere la vita e le attività della giornalista maltese.

“Dì la verità anche se la tua voce trema”, è una raccolta italiana degli articoli di Daphne più significativi scritti sul suo blog, sui quotidiani e sulle riviste durante la sua carriera. Tale libro è edito da Bompiani nella collana "Munizioni", curata da Roberto Saviano. Quest'ultimo, nella prefazione al testo, ha fatto un appello alle donne con questa frase significativa: ”Vorrei che questo libro finisse tra le mani di tutte le donne. Perchè? Perchè Daphne è stata pienamente donna."


A cura di Suela Gjoni


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