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Amanda Gorman: tra poesia e speranza

Domina

Amanda Gorman: tra poesia e speranza

Con l’indimenticabile cappotto giallo, il cerchietto rosso e l’anello con un uccellino in gabbia regalatole da Oprah in omaggio al suo idolo Maya Angelou, Amanda Gorman ha catturato l’attenzione di milioni di persone lo scorso 20 gennaio, sorridendo tranquillamente mentre non solo stava scrivendo la storia come la più giovane poetessa scelta per esibirsi ad un’inaugurazione presidenziale, ma stava anche donando nuovamente speranza per il futuro della democrazia americana.

Amanda Gorman è nata il 7 marzo del 1998 a Los Angeles, figlia di Joan Wicks, insegnante di inglese e madre single. La madre, che ha conseguito un dottorato e un master in Educazione mentre cresceva tre figli da sola, le ha sempre ricordato quanto sia importante l’istruzione, quanto questa possa fare davvero la differenza e rompere un ciclo di oppressioni.

Fin da piccola Amanda ha sempre avuto una passione irrefrenabile per il mondo della lettura e della scrittura. Nemmeno il disturbo del linguaggio che non le permette di ripetere correttamente certe lettere, diagnosticatole fin da piccola, è riuscito a fermare il suo talento e la sua dedizione. Anzi, ha più volte sottolineato come questo apparente segno di debolezza sia per lei un dono, dal momento che l’ha portata a focalizzarsi e a migliorare ancora di più la sua scrittura e la sua lettura.

Diplomata nel 2020, niente meno che all’università di Harvard, la giovane poetessa a 22 anni ha già ricevuto enormi riconoscimenti: ispirata dal discorso dell’attivista pakistana premio Nobel Malala Yousafzai, nel 2014, a soli 16 anni, Amanda diventa una giovane delegata per le Nazioni Unite. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro di poesie The One for Whom Food is Not Enough; inoltre, nel 2017 è stata la prima persona ad essersi aggiudicata il National Youth Poet Laureate, un prestigioso premio per i giovani talenti della poesia americana. Dopo aver visto il livello di alfabetizzazione degli studenti afroamericani, Amanda ha realizzato quanto davvero fosse critica la situazione ed è questo che l’ha spinta a fondare One Pen One Page (onepenonepage.org), un’organizzazione no profit che promuove l’alfabetizzazione e le arti tramite gruppi di lavoro e di scrittura, e dona voce a giovani talenti.

Ciò che rende Amanda Gorman così speciale, però, sono le tematiche che affronta nelle sue opere: trasmette infatti il suo forte attivismo anche nella poetica, che riassume eventi di vita personali, questioni sociali come l’Islamofobia e BLM (Black Lives Matter), i diritti delle donne, passando anche attraverso i temi storici che ha affrontato nei suoi studi. Amanda vuole per il suo paese più unità, più supporto per le arti e più possibilità per i giovani scrittori provenienti dai gruppi emarginati. Si impegna tutti i giorni nella lotta per ottenere pari opportunità e diritti per tutti, mettendo sempre al primo posto la democrazia: sebbene quest'ultima possa spesso essere cancellata, a suo avviso non può mai essere sconfitta definitivamente. Scrive così nella sua poesia In This Place (An American Lyric), letta alla Library of Congress nel 2017:

How could this not be her city
su nación
our country
our America,
our American lyric to write—
a poem by the people, the poor,
the Protestant, the Muslim, the Jew,
the native, the immigrant,
the black, the brown, the blind, the brave,
the undocumented and undeterred,
the woman, the man, the nonbinary,

the white, the trans,
the ally to all of the above
and more?

Amanda Gorman guarda il mondo con occhi fiduciosi ed esprime speranza attraverso le sue poesie, come in The Hill We Climb, la poesia letta in occasione dell’inaugurazione del Presidente Biden, dedicata al tema dell’unità nazionale. Amanda aveva cominciato a scrivere la poesia e la stava quasi per terminare il 6 gennaio scorso, quando i manifestanti pro-Trump hanno fatto irruzione a Capitol Hill segnando uno dei giorni più oscuri della democrazia americana. Lei non si è fermata: ha concluso la poesia quella notte stessa, mentre seguiva sconcertata le vicende dell’assalto, inserendo nel testo un messaggio di speranza in seguito all'accaduto.

For there is always light,

if only we're brave enough to see it.

If only we're brave enough to be it.

Non ci si possono aspettare che grandi cose da questa giovanissima poetessa, che per il futuro ha già in programma l’uscita di un libro per bambini, Change sings. Ha firmato, inoltre, un contratto con l’agenzia di moda IMG models, una delle più grandi al mondo, sottolineando in un’intervista con Vogue come per lei la moda sia un veicolo di rappresentazione di sé molto importante, dal momento che le permette di esprimere il “suo tipo di simbolismo”.

Infine, ha espresso anche il suo desiderio di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti, cosa che potrà fare però solamente nel 2036, quando avrà compiuto già 35 anni, in accordo con l’articolo 2 della Costituzione USA.


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  • L'Autore

    Elisa Capitani

    Studentessa al primo anno di magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali a Bologna, Elisa Capitani è da sempre appassionata al mondo della letteratura e della scrittura. Ha un forte interesse anche per le lingue e le culture straniere, ha ottenuto infatti una laurea triennale in Lingue e letterature straniere all’Università degli studi di Milano.

    Accanto a queste passioni, ha svolto un periodo di 4 anni di volontariato come soccorritrice della Croce Rossa, perché ha sempre creduto nell’importanza del volontariato, nel battersi per gli altri. È stato grazie a questa esperienza e ai corsi universitari, che il suo interesse verso i temi dei diritti umani si è sempre di più ampliato. Quando è venuta a conoscenza di questa realtà giovane, dinamica e attiva in campi importanti, quale è Mondo Internazionale, ha subito pensato che fosse l’occasione perfetta per poter coniugare l’importanza che hanno per lei il volontariato e le cause dei diritti umani, insieme alla sua grande passione, la scrittura. Il Team del progetto “Diritti Umani” l’ha accolta calorosamente come suo membro e sente che insieme a loro avrà la possibilità di poter parlare di quei temi che tanto l’appassionano. Condivide infine con Mondo Internazionale la convinzione che tramite le nostre parole si possa fare la differenza non soltanto per noi, ma per tutte quelle persone che non possono scrivere e lottare per loro stesse.

    A first-year student in Modern, Comparative and Postcolonial Literature in Bologna, Elisa Capitani has always been passionate about the world of literature and writing. She also has a strong interest in foreign languages and cultures, in fact she obtained a bachelor’s degree in foreign languages and literature at the University of Milan.

    In addition to these passions, she has worked as a volunteer for four years as a Red Cross rescuer, because she has always believed in the importance of volunteering, in fighting for others. It was thanks to this experience and the university courses, that her interest in human rights issues has increasingly expanded. When she became aware of this reality of Mondo Internazionale, which is young, dynamic and active in important fields, she immediately thought it was the perfect opportunity to combine the importance of volunteering and the causes of human rights for her, along with his great passion, writing. The team of the project "Human Rights" welcomed her warmly as its member and feels that together with them she will have the opportunity to talk about those issues that fascinate her so much. Finally, she shares with Mondo Internazionale the conviction that through our words we can make a difference not only for ourselves, but for all those people who cannot write and fight for themselves.

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