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Alexandria Ocasio-Cortez

Domina

L’idea che una donna sia potente quanto un uomo è difficile da accettare per la nostra società, ma io sono forte quanto un uomo e questo fa impazzire chi mi critica”

Alexandria Ocasio-Cortez

Alexandria Ocasio-Cortez, conosciuta anche con l’acronimo del suo nome “AOC”, nasce nell’ottobre del 1989 nel Bronx, noto quartiere di New York. La sua famiglia ha origini portoricane, ma ormai da tre generazioni i suoi parenti vivono negli Stati Uniti. La madre guidava i bus e faceva le pulizie nelle case del quartiere, spesso in cambio di ripetizioni scolastiche per la figlia; il padre, proprietario di un piccolo studio di architettura, viene a mancare nel 2008. Lo stesso anno la feroce crisi finanziaria, che colpisce tutto il Paese, ha importanti ripercussioni anche sulla sua famiglia. Infatti, ciò spinge Alexandria, dopo essersi laureata con lode nel 2011, decide quindi di tornare nel Bronx per sostenere economicamente la madre. La ragazza inizia a lavorare come barista per evitare il pignoramento della sua casa, mentre al contempo collabora con il comitato locale che sostiene la campagna di Bernie Sanders alle primarie del Partito Democratico, in seguito vinte da Hillary Clinton.

Il fratello minore di Alexandria, Gabriel, capisce di dover fare qualcosa per far sì che l’incredibile talento politico della sorella non venga sprecato; per questo invia segretamente una candidatura a suo nome al Brand New Congress, un’iniziativa del Partito Democratico nata per promuovere nuovi volti vicini alle idee di Sanders. Alexandria accetta di candidarsi alle primarie per diventare rappresentante del suo distretto. Lo scontro fra AOC e il suo rivale potrebbe quasi essere paragonato al biblico incontro fra Davide ed il Gigante Golia: lo sfidante è infatti Joe Crowley, veterano del Partito Democratico eletto ininterrottamente al Congresso dal 1999. Alexandria punta tutta la sua campagna elettorale sul supporto alla classe lavoratrice a cui lei stessa appartiene. Il suo obiettivo è quello di farsi rappresentante degli "americani comuni". Critica aspramente i grandi finanziatori che supportano l’establishment democratico dell’avversario; sceglie i canali social per esprimere le sue idee perché permettono un contatto immediato e diretto con il pubblico, eliminando la distanza posta dai media tradizionali. Così facendo conquista le minoranze che spesso vengono escluse dai dibattiti politici. Grazie agli innumerevoli sforzi e alla tenacia che la contraddistingue Alexandria Ocasio-Cortez vince nel giugno del 2018 le primarie del distretto, battendo il "suo gigante Golia". Con le elezioni di metà mandato di novembre, AOC diventa ufficialmente la donna più giovane mai eletta al Parlamento degli Stati Uniti d’America.

Ottenuto l’accesso al luogo in cui il potere viene toccato con mano, Alexandria capisce di dover affrontare molti ostacoli per portare avanti le sue battaglie. Trova appoggio in altre tre giovani donne: Ayanna Pressley, Ilhan Omar e Rashida Tlaib. Insieme formano un affiatato gruppo chiamato “The Squad”.

AOC trova opposizione non solo nello schieramento Repubblicano, ma anche all’interno del suo stesso Partito; ne è un esempio la mancata approvazione del c.d. Green New Deal. La proposta da lei avanzata consiste nel raggiungimento di un’economia ad emissioni zero nel giro di dieci anni puntando su fonti rinnovabili e sui green jobs. Il progetto sarebbe stata implementato coinvolgendo le comunità indigene che meglio di chiunque altro conoscono il territorio, eliminando così le discriminazioni sociali che attanagliano le minoranze nel Paese. I Democratici non danno il loro voto a favore, temendo che gli elettori moderati possano allontanarsi dal Partito.

Chi però di certo non si fa intimorire è proprio Alexandria, che in questi giorni di incessanti proteste nate dall’ennesima uccisione di un afroamericano, George Floyd, per mano di alcuni poliziotti, non ha esitato a correre in strada per manifestare al grido di “Black Lives Matter”. Anche in questa occasione, AOC ha voluto sottolineare come l’unico modo per risolvere la situazione sia garantire giustizia e attuare un cambio radicale in favore dei diritti umani e delle minoranze, affinché episodi del genere non capitino mai più: soltanto allora le proteste cesseranno.

Leggi il testo scritto su Rashida Tlaib:

https://mondointernazionale.com/domina/rashida-tlaib

Le fonti impiegate sono liberamente consultabili:

Documentario Netflix: “Alla conquista del Congresso”

https://ocasio-cortez.house.gov/

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/chi-e-alexandria-ocasio-cortez-23765

https://www.huffingtonpost.it/2019/03/06/alexandria-ocasio-cortez-sono-forte-quanto-un-uomo-e-questo-fa-impazzire-chi-mi-critica_a_23685473/

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-48982172

https://www.lifegate.it/green-new-deal-stati-uniti-ocasio-cortez

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/03/george-floyd-la-deputata-ocasio-cortez-ipocrita-chi-vuole-che-finiscano-i-disordini-senza-che-le-cose-cambino-serve-giustizia-per-tutti/5823071/



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  • L'Autore

    Francesca Oggiano

    Mi chiamo Francesca Oggiano e sono una studentessa iscritta al corso di “Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee” presso l’Università degli Studi di Milano.

    Da sempre la scrittura mi permette di rendere reale ciò che nasce come pensiero astratto, ed in particolare lo studio di materie giuridiche, economiche e sociali, improntate verso una visione internazionale, ha consolidato in me la necessità di voler raccontare ciò che accade nel mondo attraverso la ricerca di usi e tradizioni appartenenti a luoghi diversi e lontani dal nostro quotidiano.

    Sono venuta a conoscenza della realtà “Mondo Internazionale” e da subito mi ha incuriosita il fatto che si trattasse di ragazzi giovani impegnati a creare uno spazio che permettesse loro di credere in qualcosa di grande ed ho così deciso di voler fare anche io la mia parte.

    Insieme al meraviglioso Team che si occupa del progetto “TrattaMi Bene”, ho la possibilità di esprimermi riguardo a temi che da sempre mi appassionano e mi stanno a cuore, come i diritti umani e la violenza di genere, e che mai più di ora penso debbano essere divulgati fra le generazioni. Credo profondamente nel valore dello scambio comunicativo e sono convinta che con la forza della conoscenza e dell’informazione si possa crescere e migliorare, sia come individui che come Comunità.



    My name is Francesca Oggiano and I am currently a student of International Studies and European Institutions at the University of Milan.

    Writing has always allowed me to translate abstract thoughts into concrete realities and studying subjects like law, economics and social sciences, especially when marked by an international directory, has strengthen in me the need to tell what happens in the world through specific research of traditions belonging to places that are diverse and far from our daily life.

    I came across “Mondo Internazionale” and the fact that it involved young people engaged in creating a space that would let them believe in something greater made me curious from the very beginning; hence, I decided that I also wanted to give my contribution to this project.

    Together with the wonderful team of the “TrattaMi Bene”, I have the chance to express my ideas on themes that have always been close to my heart and that deeply interest me, such as human rights and gendered violence, and that I am certain now more than ever need to be discussed through generations. I strongly believe in the importance of communicative exchanges and I am committed to the idea that, thanks to the power of knowledge and information, one can grow and get better both as an individual and as a community.

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