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Akiko Yosano

Domina

Akiko Yosano nasce nel 1878 a Sakai, vicino ad Osaka, da una famiglia di commercianti. A differenza dei suoi fratelli, essendo di sesso femminile, non ha la possibilità di studiare. Infatti, lavora nel negozio di famiglia e la sera legge i classici di letteratura giapponese. Il suo sogno è quello di diventare poetessa e scrittrice e con caparbietà riuscirà a raggiungere il suo obiettivo.

Nel 1901 pubblica la sua prima raccolta di “tanka”, che tradotto significa “poesie brevi”, dal titolo “Midaregani”, ovvero "capelli sparsi”, che suscita reazioni contrastanti e nuove nella società.

Akiko affronta temi dei quali mai si era parlato nel Giappone dell’epoca; infatti, nella poesia “Daiichi no jintsu”, “Il primo dolore del parto”, del 1915, racconta di come pensava che sarebbe morta mentre dava alla luce i suoi figli. Ella ne ebbe ben undici e spesso sentì di dover esprimere il peso di queste gravidanze attraverso la scrittura. Grazie a lei, in Giappone si iniziò a parlare della maternità non solo come momento di gioia familiare ma anche come incredibile sofferenza fisica per la donna.

La sua storia d’amore incontra inoltre diversi ostacoli: Akiko conosce da adolescente Yosano Tekkan, fondatore di “Myojo”, “la stella del mattino”, un poeta giovane e, purtroppo, già sposato. Akiko se ne innamora perdutamente e i due, dopo la separazione di lui, si sposano nel 1901. Qualche anno più tardi, nel 1913, Akiko scrive un romanzo che racconta la storia di una donna che crede di essere tradita dal marito, ma in realtà si scopre poi essere tutto frutto della sua immaginazione. Anche questa volta Akiko utilizza la scrittura per rappresentare stati d’animo. Infatti, nella realtà viene tradita dal marito, ma decide di portare comunque avanti il matrimonio.

Akiko sperimenta diversi generi: la poesia, ma anche la saggistica. Il tema ricorrente resta la condizione femminile, esplorando tutti gli ambiti di vita di una donna, rifacendosi ad ideali umanistici piuttosto che legati alla sfera politica.

Interessante è il suo pensiero sulla guerra che muta nel corso degli anni. Infatti, inizialmente le azioni dell’esercito venivano da lei definite come una barbaria, poi il suo pensiero è tramutato nel senso opposto, dando un chiaro appoggio al colonialismo giapponese. Questo, in particolare, in seguito ad un viaggio in Manciuria e Mongolia, per il quale pubblicò anche un diario di viaggio nel 1928.

Sino al 1940 si cimenta anche nell’insegnamento della letteratura giapponese e nella scrittura creativa. Proprio in quell’anno ebbe un ictus che non le permise di continuare la sua attività e smise quindi di lavorare.

Muore due anni più tardi, nel 1942.

Le fonti per il presente post sono liberamente consultabili:

http://www.enciclopediadelledo...



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  • L'Autore

    Francesca Oggiano

    Mi chiamo Francesca Oggiano e sono una studentessa iscritta al corso di “Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee” presso l’Università degli Studi di Milano.

    Da sempre la scrittura mi permette di rendere reale ciò che nasce come pensiero astratto, ed in particolare lo studio di materie giuridiche, economiche e sociali, improntate verso una visione internazionale, ha consolidato in me la necessità di voler raccontare ciò che accade nel mondo attraverso la ricerca di usi e tradizioni appartenenti a luoghi diversi e lontani dal nostro quotidiano.

    Sono venuta a conoscenza della realtà “Mondo Internazionale” e da subito mi ha incuriosita il fatto che si trattasse di ragazzi giovani impegnati a creare uno spazio che permettesse loro di credere in qualcosa di grande ed ho così deciso di voler fare anche io la mia parte.

    Insieme al meraviglioso Team che si occupa del progetto “TrattaMi Bene”, ho la possibilità di esprimermi riguardo a temi che da sempre mi appassionano e mi stanno a cuore, come i diritti umani e la violenza di genere, e che mai più di ora penso debbano essere divulgati fra le generazioni. Credo profondamente nel valore dello scambio comunicativo e sono convinta che con la forza della conoscenza e dell’informazione si possa crescere e migliorare, sia come individui che come Comunità.



    My name is Francesca Oggiano and I am currently a student of International Studies and European Institutions at the University of Milan.

    Writing has always allowed me to translate abstract thoughts into concrete realities and studying subjects like law, economics and social sciences, especially when marked by an international directory, has strengthen in me the need to tell what happens in the world through specific research of traditions belonging to places that are diverse and far from our daily life.

    I came across “Mondo Internazionale” and the fact that it involved young people engaged in creating a space that would let them believe in something greater made me curious from the very beginning; hence, I decided that I also wanted to give my contribution to this project.

    Together with the wonderful team of the “TrattaMi Bene”, I have the chance to express my ideas on themes that have always been close to my heart and that deeply interest me, such as human rights and gendered violence, and that I am certain now more than ever need to be discussed through generations. I strongly believe in the importance of communicative exchanges and I am committed to the idea that, thanks to the power of knowledge and information, one can grow and get better both as an individual and as a community.

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