background

Ada Lovelace

Domina

“That brain of mine is something more than merely mortal; as time will show”;

“Questo mio cervello è qualcosa di più che semplicemente mortale; e il tempo lo dimostrerà”.

Ada Lovelace è stata una matematica inglese ed è considerata la prima programmatrice di computer. Nacque il 10 dicembre del 1815 e fu registrata all’anagrafe come Augusta Ada Byron, figlia del famoso poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke. Visse la sua infanzia a Londra prevalentemente in compagnia della madre; difatti, il padre abbandonò la famiglia quando Ada aveva solamente un anno.

Durante l’infanzia ricevette i primi insegnamenti da Mary Somerville, la quale aveva contribuito a redigere i testi di matematica usati a Cambrige. La Somerville avrà un ruolo importante nella vita della giovane: non le insegna solo i principi essenziali della matematica, ma la fa avvicinare alla poesia e alla filosofia. Da qui Ada sviluppò la sua visione sul legame tra poesia e matematica, per lei erano una cosa sola e si intende bene da una sua citazione: “Credo di possedere una delle più uniche combinazioni di qualità esattamente mescolate tra loro per rendermi prima di tutto una esploratrice delle realtà nascoste della natura”.

In seguito, gli insegnamenti di Augustus de Morgan (un famoso logico e matematico) la introducono a studi più complessi di calcolo e algebra.

In età matura, si sposerà con William King Noel, conte di Lovelace; da lui prenderà il cognome con cui oggi viene ricordata.

Un’altra figura segnerà profondamente la vita di Ada: il matematico Charles Babbage, riconosciuto quale inventore della macchina differenziale. Incontrato in occasione di un ricevimento organizzato da Somerville, Babbage la convincerà a seguirlo nei suoi studi e nelle sue ricerche, tanto che la Lovelace contribuì fortemente alla creazione della macchina differenziale (antenata dei moderni computer). Inoltre, Ada tradusse diversi articoli scritti dal matematico italiano Luigi Federico Menabrea riguardo l’invenzione di Babbage, aggiungendo in più delle sue riflessioni. Sono proprio queste ultime ad aver fatto conquistare alla Lovelace il titolo di “prima programmatrice della storia”.

In un articolo descrive il comportamento che può avere l’oggetto che stava costruendo insieme al suo maestro: “una macchina capace di essere uno strumento programmabile, con una intelligenza simile a quella dell'uomo”. Non sapeva se la macchina in questione potesse “divenire con il tempo una macchina pensante, però ci arriverà vicino”. Lei aveva già inteso il futuro del computer come “macchina tuttofare”, anticipando il suo stesso maestro: “il computer sarà una macchina polifunzionale e programmabile fondata su un sistema di schede perforate con funzioni di archivio, per manipolare, processare e presentare ogni realtà esprimibile in musica o parole, non solo i numeri”.

Ada aveva intravisto il destino dell’intelligenza artificiale ed anticipato la capacità delle macchine di apprendere ed elaborare soluzioni sempre più complesse, evidenziandone anche i limiti. Elaborò un nuovo algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli; l’algoritmo di Ada viene oggi riconosciuto come il primo programma informatico della storia che sarà ripreso, un secolo più tardi, dal grande Alan Turing.

La macchina analitica fu creata sulla carta, ma non fu mai costruita materialmente; ciò non toglie che gli studi della Lovelace sono stati di fondamentale importanza per l’evoluzione successiva del computer.

Ada affermava che la Macchina Analitica del signor Babbage “tesseva” motivi algebrici, proprio come il telaio Jacquard tesseva fiori e foglie.

Ada Lovelace morì il 27 novembre del 1852 ed è stata seppellita all’interno della chiesa di Santa Maria di Hucknall, nella regione del Nottinghamshire, accanto a suo padre. Infine, ogni anno per tradizione il secondo martedì di ottobre si festeggia l’“Ada Lovelace day”.

Ada Lovelace è un chiaro esempio per le molte donne che scelgono di dedicare la loro esistenza alla scienza e la ricerca; questo non significa che il suo contributo abbia ricevuto immediatamente il giusto riconoscimento. Solamente nel 1979 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, per unificare i linguaggi di programmazione da impiegare nei propri sistemi, finanziò lo sviluppo di un nuovo linguaggio: quest’ultimo è stato poi rinominato “Ada” in suo onore. Tra i riconoscimenti cinematografici, vi è il film “Conceiving Ada” del 1997, ispirato alla sua figura.


Condividi il post

  • L'Autore

    Suela Gjoni

Categorie


Tag

Potrebbero interessarti

Image

Pasta gialla o pasta rossa? Il miglior tubero: la patata

Federica Mascaretti
Image

Impairment Cognitivo: di cosa si tratta?

Matteo Bergamini
Image

"L’Intelligenza Artificiale potrebbe essere il peggior evento della storia della nostra civiltà"

Stefano Cavallari
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui