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Davvero fino all'ultimo uomo. Resistenza fino allo stremo

A cura di Giusy Criscuolo, membro del Comitato per lo Sviluppo di Mondo Internazionale APS

Ci credono davvero e mentre intervisto uno di loro e parlo delle info che ci arrivano in Occidente e che ci raccontano di uomini allo stremo delle forze, mi confermano che le truppe pronte a dare il cambio ci sono, ma che la maggior parte dei militari al fronte non vuole mollare le proprie postazioni. “Vogliono restare lì fino alla fine, fino alla vittoria”.
Nel mentre la città di Kharkiv viene colpita da un non precisato lancio di artiglieria durante la notte e un attacco missilistico preciso che colpisce la KnNPU (Kharkiv National Pedagogical National University). Tutti i luoghi di studio vengono abbattuti indiscriminatamente, in modo da poter cancellare la cultura di questo popolo. Asili, scuole, università, biblioteche. Libri, storia, lingua, cultura nulla deve sopravvivere. Un boato enorme, un morto (il guardiano, una guardia giurata di 40 anni è stata uccisa a seguito di un attacco missilistico) e ore di sonno perse a sperare che il prossimo obiettivo non cada sulla tua testa.

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Fatta questa premessa, nella regione di Kharkiv le cose sono rimaste pressoché invariate. Negli ultimi giorni sul fronte nord si mantengono le posizioni da entrambe le parti.
Vi è stato un aumento dei colpi di artiglieria e un aumento di lancio di bombe a grappolo, anche nei villaggi precedentemente occupati e ripresi dalle forze ucraine. Di base non vi sono, però, spostamenti significativi al nord che lasciano immaginare possibili escalation (almeno per il momento).
I colpi di artiglieria sono costanti e continui. In città ci si era abituati al "buongiorno" e alla "buona notte" che venivano scandite da colpi di artiglieria pesante a mezzanotte e tra le 7 e le 8 del mattino. Adesso agli orari di punta si sono aggiunte le 4 del mattino, in cui i colpi di artiglieria arrivano fino in città centrando a caso alcune zone della periferia e del centro.
Sempre a nord la 200^ Brigata di Fanteria Motorizzata Separata russa con il supporto della 27^ motorizzata separata russa cercano di destabilizzare l'area con attacchi di artiglieria continui. L'aumento dei lanci sia nel nord che nel sud/est sono dovuti al fatto che i russi hanno notato un movimento di truppe, dovuto ad un probabile cambio del personale stremato. Inoltre in supporto di entrambe le Brigate, la 200^ Brigata di Fanteria Motorizzata Separata russa e per della 27^ motorizzata separata russa (in supporto alla prima) si trovano a non molta distanza, la 25^ Brigata di fucilieri motorizzata delle guardie separate (per la 200^) e la 138^ Brigata di fucilieri motorizzata separata (per la 27^) dalle quali dista di non molto verso nord una Compagnia di Comando avanzata.
Questo non permette ai difensori di poter prendere respiro. Ma ad oggi, a parte colpi ininterrotti, si mantengono le postazioni.

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Differente la situazione a sud/est dove oltre all'artiglieria e agli scontri a fuoco, i russi stanno colpendo alcune postazioni sensibili della Legione Straniera e Ucraina, cercando di sfondare il fronte. Alcune perdite sono state calcolate, come volontari bielorussi e una combattente adottata Peshmerga di origine brasiliana (questo mi viene comunicato da Sulaymani in Kurdistan, dove il colonnello T.A.J. delle Forze Speciali Peshmerga mi dà notizia dell’accaduto). Lungo il fiume Severskij, nella zona est, continuano ad esserci bombardamenti e consolidamenti delle posizioni ma a sud del fiume, dove l’affluente si restringe (si parla della zona che fino a poco tempo fa era un luogo turistico) i russi stanno tentando di chiudere un po' la cerchia, provando ad avanzare verso sud per raggiungere i sobborghi della città. Per questo motivo, nelle ultime 24/48 nel sud sono state rinforzate le difese. Questo ha richiesto il movimento di truppe che hanno portato ad un aumento ancora più esponenziale dei bombardamenti. Sono inoltre aumentate le allerta di raid aerei. I bombardamenti delle ultime 48 ore, a parte quelli mirati dei raid aerei, sono stati praticamente effettuati a tappeto un po' alla cieca su tutta la linea, sia a sud che a sud/est che a nord. Purtroppo anche per noi che li sentiamo nitidamente durante la notte, molti colpi sono arrivati anche all'interno della Città.
In contrapposizione all'avanzata russa da sud, c'è questo ricambio di truppe in appoggio alla Legione straniera. In poche parole, le UA e la Legione Stanirra nel sud, stanno creando una sorta di cuscinetto, in difesa della parte sud della città, partendo esattamente dalla zona di Pechenihy a salire. Tutto è in costante evoluzione, a parte alcuni fronti che rimangono "stabili", altri sono destinati a mutare costantemente come nel sud del Donbass.
A fare la differenza in questa fase della guerra è proprio l’artiglieria, e la preparazione nell’utilizzo di mortai, mitraglieri, droni, artiglieria pesante, che sono il fulcro tattico di questa guerra. Gli uomini al fronte e le forze di Intel lo sanno bene e attendono i rifornimenti promessi dalla NATO.


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