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Dīmītrīs Avramopoulos

Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza

Il politico e diplomatico greco Dīmītrīs Avramopoulos dal 10 settembre 2014 è Commissario europeo della Grecia in seno alla commissione Juncker, in cui gli è affidato il portafoglio per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza.

Nato il 6 giugno 1953, ha studiato giurisprudenza e scienze politiche all'Università di Atene, ottenendo il Bachelor of Arts. Dopo la laurea, ha ottenuto un diploma specialistico in organizzazione internazionale e poi un master in studi europei presso l'Istituto degli Affari europei dell'Università libera di Bruxelles. Ha ricevuto numerose lauree honoris causa da diverse università internazionali ed è stato nominato professore onorario presso l'Accademia di Stato di Scienze tecnologiche di Mosca e l'Università di Pechino.

Intraprende la carriera diplomatica nel 1980 ricoprendo vari ruoli, tra cui quello di rappresentante greco presso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa a Vienna e portavoce del Ministero degli affari Esteri e console generale a Ginevra. Dal 1993 è stato promosso a Direttore dell'Ufficio diplomatico del Primo ministro.

Avramopoulos fa parte di diversi Project Teams, tra cui Jobs, Growth, Investment and Competitiveness, Better Regulation and Interinstitutional Affairs, Budget and Human Resources e Europe in the World.

Le sue responsabilità sono molteplici, indicate per la maggior parte nella Mission Letter che il Presidente Jean-Claude Junker aveva scritto per il Commissario all’inizio del suo mandato: nelle prime righe il Presidente specifica che è entrato a far parte della Commissione Europea in un momento particolarmente impegnativo soprattutto per il suo ruolo, vista la forte immigrazione che caratterizza questo periodo storico. I suoi obiettivi sono: migliorare il controllo delle frontiere facilitando al contempo l'accesso per coloro che hanno un interesse legittimo ad entrare nell'UE, promuovere una nuova politica europea in materia di migrazione regolare, garantire la piena funzionalità del comune sistema europeo di asilo sviluppando al contempo una strategia per migliorare la risposta alle situazioni di emergenza, con particolare attenzione ai rapporti di solidarietà e cooperazione con i paesi non europei.

Inoltre, sarà suo compito individuare dove l’Unione Europea può davvero fare la differenza nella lotta al terrorismo e alla radicalizzazione, ponendo maggiore attenzione nell’affrontare il problema dei foreign fighters. Importante per il Commissario è anche concentrarsi sulla lotta contro la criminalità che mina le politiche dell’Unione, come la tratta di esseri umani, il contrabbando e il crimine informatico, combattendo allo stesso tempo il problema della corruzione.

Infine, suo interesse è anche quello di condurre il programma Europe for citizens, il cui scopo è quello di rendere i cittadini europei consapevoli del funzionamento, della storia e della diversità dell’Unione Europea e di incoraggiarli a partecipare attivamente alla democrazia europea.


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  • L'Autore

    Camilla Giovanelli

    Studentessa al terzo anno di Scienze Internazionali e Istituzioni Europee, curriculum Istituzioni e Organizzazioni Internazionali. Ho intrapreso questo percorso di studi perché l'internazionalità mi affascina e mio obiettivo è quello di impegnarmi nella tutela dei diritti umani. Mentre perseguo i miei obiettivi, mi impegno con Mondo Internazionale a raccontare i fatti del nostro periodo storico.

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Dal Mondo Europa


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EuropEasy European Union European Commission Commissione Europea

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