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Zwarte Piet

Culturalmente Imparando

Le tradizioni natalizie presenti nel mondo sono le più svariate. Lo stesso caro Babbo Natale è conosciuto in tante forme e con nomi diversi, a seconda di dove ne viene apprezzata la figura. Ciononostante, spostando di poco la ricerca sulle usanze più curiose in tema, spunta fuori un altro personaggio; sicuramente non famoso come gli elfi e le renne, ma dal fascino altrettanto meritevole. In alcuni paesi europei ad accompagnare “l’originale”, ovvero San Nicola di Bari, c’è un aiutante dall’aspetto goffo e maldestro conosciuto come Zwarte Piet (“Pietro il Moro”). Chi è questa persona dalle chiare origini ben lontane dall’Europa, che segue San Nicola nella distribuzione dei doni ai bambini?

Zwarte Piet fa parte nello specifico del folkore di Belgio e Olanda, anche se personaggi simili si ritrovano anche in altri paesi europei. Ha la carnagione scura e veste abiti eleganti, tuttavia spesso viene interpretato come un servo impacciato e buffo, intento a regalare dolci e caramelle ai bambini, nonché a stupirli con acrobazie. La testimonianza della prima apparizione ufficiale del personaggio si ritrova in un libro per bambini pubblicato a metà del XIX secolo intitolato “San Nicola e il suo servo”. Un titolo che nei tempi a venire diventerà - suo malgrado - fonte di polemiche. Piet, secondo la tradizione, appare nella notte tra il 5 e il 6 dicembre.

Le origini di Zwarte Piet sono davvero interessanti: il personaggio nascerebbe nella cultura popolare durante l’occupazione spagnola dei Paesi Bassi. Questo evento portò infatti la popolazione occupata a vedere tanto nei servi mori al seguito dei soldati spagnoli, quanto in questi ultimi stessi, la rappresentazione del Diavolo. Ancora oggi, l’aiutante di San Nicola minaccia i bambini cattivi di trascinarli con sé in Spagna, suo paese d’origine. Secondo alcuni storici addirittura le origini di Piet risalirebbero alla mitologia nordica: sarebbe una trasposizione del corvo nero compagno di Odino. Grazie all’espansionismo coloniale olandese del XVII secolo, il servo sarà conosciuto anche in colonie molto lontane dalla madrepatria.

Negli ultimi anni, il povero Zwarte Piet è stato anche al centro di alcune polemiche legate ad un presunto fattore razzista. Il fatto che Piet sia null’altro che un “servo nero”, quasi sempre interpretato da bianchi che si dipingono il volto e ne storpiano le movenze, è stato visto come uno stereotipo negativo da proporre (soprattutto ai bambini). Non è bastato far passare l’idea che il colore della pelle di Piet sia in realtà dovuto al suo salire e scendere dai camini per portare dolci: vi sono stati persino scontri tra manifestanti e polizia in Olanda.


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

    Mario Rafaniello Vice Responsabile della rubrica “Culturalmente Imparando”. Partecipa anche all’entusiasmante progetto “Japan 2020” e si interessa di arte, cultura e letteratura.

    Laureato in Giurisprudenza e laureando in Relazioni Internazionali. Attualmente collabora con diversi portali online.

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