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Wai

Culturalmente Imparando

Il saluto è quel qualcosa che non puó mancare quando due persone si incontrano, sia che avvenga per la prima volta, che per la centesima. Ma mentre negli Stati Uniti una stretta di mano forte e decisa è sufficiente e magari proseguita con un abbraccio, come in Messico, in Thailandia le cose sono diverse. Il Wai, o saluto tailandese, si svolge in maniera molto particolare. Esso verrà sempre accompagnato dalla parola Sawasdee krabp nel caso provenga da un uomo, mentre si sentirà Sawasdee kah nel caso il saluto provenga da una donna. Esso non viene eseguito sempre allo stesso modo. Il suo svolgimento dipenderà dal rango sociale dei due interlocutori; più alto sarà il rango e più basso sará l’inchino, mentre verrà svolto per primo da colui che ricopre invece il rango più basso. Sostanzialmente il saluto thailandese si svolge mettendo le mani giunte al livello del petto, con la punta delle dita a livello della bocca, il tutto seguito da un leggero inchino con il busto. Il termine Sawasdee, in thai สวัสดี, deriva dal sanscrito e ha la stessa radice della parola “svasti” (compresa nella parola (“svastica”) composta dal prefisso “su” (che significa bene-buono) e da “asti” (verbo essere “as” coniugato).


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  • L'Autore

    Alberto Lussana

    Studio Comunicazione e Marketing in Statale a Milano, appassionato di relazioni internazionali e tutto quanto concerne la tutela dei dati personali e la sicurezza informatica. Ho vissuto un anno in Thailandia e per questo ho a cuore l'Asia e le questioni monarchiche del "Paese del Sorriso". La mia passione per l'informatica mi ha portato ad essere il webmaster di Mondo Internazionale.

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