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Shalakho

Culturalmente Imparando

Lo Shalakho (o Shalaho, a seconda della lingua) è una danza popolare azera di origine georgiana molto conosciuta nel Caucaso. Come tutte le tradizioni comuni a più popoli, di questa danza ne esistono diverse varianti. La versione più diffusa prevede che siano due uomini a ballare per ottenere le attenzioni di una donna, ma non mancano danze con più uomini o più donne o con un singolo ballerino/ballerina. La caratteristica principale dello Shalakho è il suo ritmo: veloce ed energico per gli uomini, lento e più aggraziato per le donne. È diffuso soprattutto in Azerbaigian, Georgia e Armenia, ma è praticata in versioni differenti anche nei paesi limitrofi.

Oltre al ritmo e alla coreografia, la bellezza di questo ballo è anche negli splendidi costumi tipici indossati da chi vi partecipa. Nel web è possibile trovare molti video dello Shalakho. In uno di questi, la danza è eseguita dal Nairi Dance Studio, collettivo artistico di origine armena fondato nel 1998 a Hollywood con l’obiettivo di diffondere negli Stati Uniti e nel mondo le tradizioni culturali armene. Nel video, alcuni uomini danzano insieme prima dell’ingresso della donna amata, ballando successivamente intorno e insieme a lei.

La versione più conosciuta dello Shalakho, ovvero quella sopracitata, ha goduto di un certo successo teatrale, permettendo a questa danza popolare di uscire dai confini regionali dello spazio post sovietico. È stata inserita nello spettacolo “The Maiden Tower” del compositore azero di nobili origini iraniane Afrasiyab Badalbeyli. L’opera, messa in scena per la prima volta nel 1940, fu rappresentata in una nuova versione nel 1999. Altre rappresentazioni note si ritrovano nel balletto “Gayane” del 1942, con musiche del compositore armeno Aram Khachaturian e nel film azero "Sabuhi" girato nel 1941 e diretto da Amo Bek-Nazaryan e Rza Takhmasib.

Lo Shalakho è considerato dagli armeni una danza nazionale. Altri balli armeni nazionali sono il Kochari, la Yarkhushta, il Berd, l’Uzundara, lo Shavali e il Ververi. Tra questi spicca l’Uzundara (Ballo della sposa) in cui le donne che vi partecipano eseguono sensuali mosse che richiamano il movimento di un serpente. Nella mitologia armena è nota la figura di un serpente a quattro teste, ognuna delle quali incarnava un paese diverso. Una delle sue teste non letali era la stessa l'Armenia, mentre un’altra era una nazione alleata. Le altre teste restanti erano velenose e rappresentavano i nemici. Con questa danza si cerca di rappresentare lo spirito combattivo delle donne armene, pronte a schierarsi insieme agli uomini per proteggere il loro paese.


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

    Mario Rafaniello Vice Responsabile della rubrica “Culturalmente Imparando”. Partecipa anche all’entusiasmante progetto “Japan 2020” e si interessa di arte, cultura e letteratura.

    Laureato in Giurisprudenza e laureando in Relazioni Internazionali. Attualmente collabora con diversi portali online.

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