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Risaie Subak

Culturalmente Imparando

Da più di mille anni l’Isola di Bali, in Indonesia, ha sviluppato un efficacissimo metodo di irrigazione, perfettamente funzionante. Questo ha permesso la formazione di uno dei simboli dell’isola, nonché una delle principali attrazioni che colpiscono il turista in visita: le risaie a terrazzamento.

Queste risaie, conosciute con il nome di Subak, rappresentano una vera e propria “miniera d’oro” per la popolazione. Infatti, in tutta l’Indonesia, il riso è un alimento immancabile nella dieta quotidiana di ognuno, nonché un cibo caratteristico delle frequenti cerimonie religiose e festival culturali.

Ma facciamo un passo indietro: il nome Subak, in realtà, rimanda alle secolari cooperative di abitanti locali che si prendono cura delle risaie. È un titolo ereditario e, senza ombra di dubbio, un legame spirituale molto intenso che permette di mantenere un ideale mistico intorno alla cura delle risaie: una forte testimonianza della creatività balinese e, al tempo stesso, una fusione tra vita e religione.

Ma non tutto va per il verso giusto, nemmeno per questo patrimonio paesaggistico e culturale riconosciuto persino dall’Unesco. Le risaie, infatti, si sono trovate più volte vicino ad un vero e proprio collasso. Causa di questo cambiamento sono gli acquisti delle terre, appartenute ai contadini, da parte delle grandi imprese immobiliari. Questa tendenza entrò in vigore a partire dagli anni 70, con la costruzione dell’aeroporto internazionale a Denpasar. Da allora ondate di turisti affollarono l’isola delle risaie, in aggiunta ai ricchi banchieri e imprenditori di Hong Kong che iniziarono a costruire le loro ville approfittando dei bassissimi costi della vita e dell’affascinante scenario naturale.

Grandi hotel decimarono la vegetazione e le spiagge acquisirono decine di metri a discapito della foresta. In tutto ciò però, la bellezza delle risaie doveva essere mantenuta, al fine di far prosperare il flusso turistico ed economico. Furono quindi introdotte nuove qualità di riso, di fertilizzanti chimici e integratori e venne abbandonato il periodo di maggese in modo tale da rendere le risaie Subak uno spettacolo “attivo” 365 giorni all'anno.

La sostituzione dei metodi di irrigazione tradizionali con le nuove tecnologie causò una produzione di rifiuti chimici spropositata per le normali abitudini dell’isola. Il fertilizzante usato nell'irrigazione, veniva poi scaricato in mare, causando una sempre più rapida “copertura” della barriera corallina. Oggi il sistema di irrigazione è tornato nelle mani dei cosiddetti “templi dell’acqua", ma il prolungato uso di fertilizzanti continua a causare problemi di inquinamento.


NOTE:

https://vivitravels.com/it/guide/10-tradizioni-e-usanze-curiose-dell-indonesia/

https://terresottovento.altervista.org/indonesia-il-sistema-subak-le-risaie-bali/amp/


FONTE IMMAGINE:

https://unsplash.com/photos/dhb5ipAYgR0



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  • L'Autore

    Pablo Scialino

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