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Naghol

Culturalmente Imparando

Oggi con Culturalmente Imparando ci spostiamo in una nazione situata nella zona meridionale dell’Oceano Pacifico: Vanuatu. Più nello specifico, oggi parliamo di una tradizione che si celebra ogni anno nell’isola di Pentecoste, ovvero il Naghol.

In poche parole, il Naghol è considerato l’antesignano del Bungee Jumping. Infatti ogni anno, nel periodo di raccolto della “patata dolce”, (ovvero l’igname, base dell’alimentazione degli abitanti dell’isola), gli uomini vanuatesi si esibiscono in questo rito propiziatorio nonché dimostrazione di coraggio e virilità.

Nel periodo che va da aprile a giugno, gli adolescenti della tribù Sa costruiscono alti e traballanti torri di legno appena tagliato, fissandole senza l’ausilio di chiodi o collanti. Queste torri presentano alcuni trampolini a diverse altezze, dal più basso a dieci metri fino al più alto, che può superare tranquillamente i trenta. Ogni sabato in questo periodo, gli adolescenti coraggiosi si recano su uno dei diversi trampolini e, spogliandosi degli abiti di tutti i giorni (rimangono solo coperte le parti intime con un astuccio penico) e legandosi una liana alle caviglie, dopo alcuni canti e preghiere rivolte al cielo, si lanciano a capofitto giù dalla torre.

Il Naghol rappresenta per i giovani vanuatesi un rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Le madri, che assistono allo spettacolo, portano con sé un oggetto legato all’infanzia del figlio, che getteranno via non appena il rito si sarà concluso. Ma oltre ad essere un vero e proprio rito di passaggio, il Naghol rappresenta una tradizione propiziatoria per garantire un ottimo raccolto l’anno successivo. Lo scopo del salto, infatti, è arrivare a sfiorare il terreno con i capelli. Più alto sarà il salto, più prospero sarà il raccolto dell’anno seguente.

Oggi il Naghol è diventato anche una prova di coraggio per coloro i quali amano il rischio e per chi vuole mettersi in mostra agli occhi della propria amata. Recentemente è stato aperto al pubblico e ai turisti, garantendo anche qualche introito, ma nonostante ciò la partecipazione è proibita agli stranieri.

La celebrazione si svolge da ormai decenni e gli incidenti mortali sono stati solamente due, uno dei quali avvenuto nel 1974, quando era in visita la regina Elisabetta.

Oltre agli stranieri, la partecipazione al Naghol è proibita anche alle donne. Questo fatto è curioso, dal momento che la leggenda narra che sia stata proprio una donna a dar vita a questa tradizione: un tempo una giovane donna, in fuga dal marito, si arrampicò in cima ad un’altura. Quando l’uomo la raggiunse, lei legò due liane alle sue caviglie e si lanciò. Il marito la seguì, ma senza alcun tipo di fune. Per questo si dice che, da quel momento, gli uomini hanno imparato la lezione e le donne, dall’alto della loro consapevolezza, li accompagnano con canti e preghiere.

NOTE:

Viaggiare con Lentezza: https://www.viaggiareconlentezza.com/2017/04/14/inside-the-country-inside-the-people-naghol-land-diving/#

IlFattoQuotidiano: https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/29/tutti-giu-per-terra-il-naghol-ovvero-il-bungy-jumping-alla-moda-di-vanuatu/2682358/


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  • L'Autore

    Pablo Scialino

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