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Mauna

Culturalmente Imparando

Gli stimoli provenienti dalla realtà che ci circonda si fanno sempre più insistenti. Veniamo ogni giorno bombardati da decine e decine di informazioni, che talvolta portano ad un accumulo di stress o disorientamento. Da molti anni sono sempre di più le persone che per trovare un po' di calma e serenità quotidiana praticano la meditazione. Spesso è proprio la mancanza del silenzio a farsi sentire maggiormente.

Tra le discipline meditative orientali che hanno avuto successo nel resto del mondo, vi è anche il mauna, ovvero “il silenzio interiore”. Esso è parte essenziale del Dhyāna (meditazione) e, come quest’ultimo termine, deriva dal sanscrito. Nelle zone dell’Asia orientale, e soprattutto in India, questo tipo di silenzio è fondamentale nelle pratiche legate allo yoga. La pace interiore così raggiunta è chiamata Śānti.

Il mauna è uno stato d’ascolto del proprio silenzio interiore che porta ad una maggiore comprensione di sé. Si medita nella quiete assoluta, in pace con la mente e slegati dai rumori e dalle voci della quotidianità. L’assoluto silenzio permette di dissipare la rabbia e lo stress cui si è vincolati. Tramite il mauna ci si prepara ad uno stato meditativo superiore.

Si tratta di abbandonarsi al benessere della mente, letteralmente ripulita da qualunque stimolo esterno o interno. Non si tratta di concentrazione o determinazione, ma di pura pace cosciente.


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

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