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Isole Diomede

Culturalmente Imparando

Lo stretto di Bering è uno dei luoghi più interessanti ed estremi del pianeta. Si tratta di una striscia di mare di circa 80 km che separa appena il continente asiatico da quello americano, mettendo Russia e Alaska una di fronte all’altra. Proprio nel mezzo dello stretto sorgono le Diomede, due isole rocciose la cui posizione è stata al centro di eventi storici e politici di grande rilievo.

Le isole devono il loro nome al martire Diomede di Tarso, cui furono intitolate poiché scoperte nel giorno in cui la Chiesa ortodossa russa ricordava il santo giustiziato al tempo di Diocleziano. Era il 16 agosto 1728 e ad individuarle fu l’esploratore danese Vitus Bering, che diede il nome allo stretto appena scoperto durante le sue avventurose ricognizioni. Successivamente, le isole furono inglobate nell’Impero russo che, nel 1867, vendette l’Alaska agli statunitensi e con esso l’isola più piccola. Chiamate appunto Grande e Piccola Diomede per le loro dimensioni, oggi le isole sono amministrate rispettivamente dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti.

Proprio questa suddivisione ha fatto sì che tra le due isole ci sia un cambio di fuso orario e di data. La Grande Diomede (Russia) è avanti di ben 21 ore rispetto all’isola vicina (Alaska). Sono grandi rispettivamente 29 e 6 km². Un tempo le isole erano abitate dagli Yupik, popolo eschimese collegato agli Inuit. Oggigiorno, sull’isola russa vi sono una base militare e una stazione polare; in quella statunitense sorge un villaggio con poche centinaia di eschimesi.

Le Diomede si ritrovarono ad essere un “punto caldo” durante la Guerra Fredda: rappresentavano il confine tra Stati Uniti e Unione Sovietica, la cui linea di separazione passava negli appena 3 km esistenti tra le due isole. Nel 1987 la statunitense Lynne Cox riuscì nell’ardua impresa di attraversare a nuoto proprio le acque gelide tra le Diomede, impressionando Michail Gorbačëv che la ricevette a Mosca. Il segretario del Partito comunista sovietico la menzionò addirittura tra le figure ispiratrici del trattato INF (sui missili nucleari a medio raggio) tra le due superpotenze.


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

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