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Il Grande Smog

Culturalmente Imparando

Esattamente 68 anni fa, nel dicembre del 1952, Londra fu colpita dal più grande evento di inquinamento atmosferico della storia del Regno Unito.

"Grande Smog" è il nome che è stato dato alla fitta coltre di nebbia densa e tossica che tra il 5 e il 9 dicembre 1952 coprì la città di Londra. Se dal punto di vista sociale questa catastrofe causò circa 4.000 morti e migliaia di malati, dal punto di vista scientifico rappresentò un curioso caso di anomalia che diede la possibilità di avanzare studi utili all’evoluzione in materia di sicurezza ambientale.

A cavallo tra il XIX e il XX secolo, Londra fu scenario di un grandissimo avanzamento industriale: già famosa per i banchi di nebbia che caratterizzavano la sua immagine, la crescente industrializzazione e urbanizzazione, con le derivate emissioni incontrollate delle fabbriche e dei camini delle abitazioni, costituì il campo adatto per la formazione del fenomeno chiamato smog.

Le rigide temperature che si abbatterono sull’Inghilterra durante i primi giorni di dicembre spinsero i cittadini ad aumentare il consumo di carbone per riscaldare le proprie abitazioni. Il carbone non destinato all’esportazione e consumato nelle abitazioni londinesi era un prodotto di bassa qualità, ricco di zolfo.

La crescita esponenziale dei fumi emessi attraverso l’uso del carbone, sia dai camini domestici che dalle ciminiere industriali, si scontrò con una situazione meteorologica che aggravò la situazione. Infatti, tra il 3 e il 4 dicembre 1952, l'anticiclone delle Azzorre spostò la propria zona di influenza sull'Atlantico settentrionale, provocando un'inversione termica su Londra.

Quello che si venne a creare, dunque, fu la produzione di uno strato denso di aria fredda bloccato da un altro strato d’aria calda superiore. In questo modo, non fu possibile alcun tipo di ventilazione e, nel momento in cui l’aria umida entrò in contatto con il terreno, prese il via un processo di condensazione.

Il cielo sopra Londra rimase grigio scuro per quattro lunghi giorni, a causa della combustione continua del carbone e dell’impossibilità di ventilarne la presenza. I dati delle sostanze tossiche emesse in questi giorni sono spaventosi: dalle 1.000 tonnellate di fumo alle 800 di acido solforico.

Il Grande Smog verrà da allora ricordato come un tragico momento della storia della capitale inglese e come un monito contro l’eccesso di produzione di fumi tossici nelle città.


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  • L'Autore

    Pablo Scialino

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