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Ganga Aarti

Culturalmente Imparando

L’india rappresenta un autentico unicum all’interno del gigantesco contesto asiatico. Ha una delle identità culturali più forti e caratteristiche in assoluto, tanto da potersi distinguere davvero come un mondo a parte. Tradizioni millenarie, un passato ricco e sfarzoso, innumerevoli guerre e tanti colori hanno reso l’ex colonia britannica qualcosa di indescrivibile dall’esterno. Un paese enorme con oltre un miliardo di abitanti, il cui peso geopolitico negli ultimi anni è andato ben oltre l’ambito regionale. Nella modernità indiana convivono il desiderio di maggiore innovazione tecnologica e una cultura le cui radici si perdono nella notte dei tempi.

Le feste religiose indiane sono particolarmente note all’estero, attraendo milioni di turisti ogni anno da tutto il mondo. Di certo la più famosa è l’Holi festival, frenetico tripudio di colori e paradiso di fotografi e influencer. In India però abbondano eventi simili, e oggi Mondo Internazionale vi parlerà del Ganga Aarti, ovvero un antichissimo rituale in onore della dea Ganga (dea del sacro fiume Gange e raffigurazione naturale del dio Vishnu). La religione induista per epicità, profondità e complessità non ha nulla da invidiare ai vecchi fasti egizi, greci o latini. Anche le divinità induiste si contraddistinguono per affascinanti storie, come quella tra gli innamorati Krishna e Rādhā o tra la combattiva dea Kālī e il consorte Siva (Shiva in Occidente). Il primogenito di quest’ultimo, il celebre dio con la testa di elefante Ganesha, in una delle diverse versioni che spiegano il perché abbia una zanna sola è descritto come attento e veloce scriba di un umano “divino”, il poeta Vyāsa, autore del Mahābhārata (importantissimo poema epico indiano).

I fedeli rendono onore alla mite dea Ganga con un rituale che si svolge o nei templi o sulle scalinate (ghat) che permettono dalla strada di immergersi direttamente nel fiume Gange (spesso visibili nel film o documentari sull’India). La cerimonia (pūjā, cioè un atto di adorazione verso una determinata forma di una divinità) è compiuta dai paṇḍit, termine riferibile ai sacerdoti induisti, ma anche agli studiosi, filosofi o a chi abbia una particolare conoscenza nell’induismo, come un saggio o un insegnante. I sacerdoti utilizzano per il rito delle lampade ad olio accese, creando con precisi gesti degli splendidi effetti visivi, muovendo l’oggetto sacro sia verso la dea che i fedeli. L’intera cerimonia è accompagnata da musica e balli rituali, mentre si recitano dei bhajan (canti devozionali induisti). La lanterna viene infine fatta passare tra la folla che si avvicina ai fuochi per purificarsi, per poi concludere il tutto con un bagno nel sacro fiume. Vengono lasciati nel fiume anche cestini pieni di fiori in onore alla dea Ganga, spesso rappresentata come una donna dalla pelle chiara, di bell’aspetto e dal corpo prosperoso (con quattro braccia), accompagnata da un coccodrillo sacro.

Il Ganga Aarti si svolge due volte al giorno, all’alba e al tramonto. Immergersi nel Gange per gli induisti vuol dire purificarsi dai peccati e liberarsi dal ciclo morte-rinascita (Moksha). Le spettacolari lampade sacre vengono poste su dei vassoi di metallo dai sacerdoti che le porgono per sette volte verso la dea e altrettante verso i fedeli, poi di nuovo alla dea e infine ulteriori quattro giri ai piedi di questa, due al suo ombelico e tre al viso, poi ancora sette giri all’intera figura. Il tutto, nonostante la complessità, dura circa mezz’ora, ma tra preparativi e raccoglimento della folla bisogna (soprattutto per i turisti) tenere conto di un largo anticipo per trovare buoni posti dai quali assistere. I luoghi più celebri per la spettacolarità dei loro Ganga Aarti sono Rishikesh, Haridwar, Maheshwar, Ujjain, Patna, Allahabad e Varanasi (ritenuta tra queste la più attrattiva).


Fonti consultate:

https://www.lastampa.it/viaggi/mondo/2018/10/07/news/il-ganga-aarti-fra-gli-dei-dell-india-1.34050867

https://www.consciousjourneys.com/it/2018/01/01/ganga-aarti-rituale-induista-dedicato-al-sacro-gange/

http://www.indianepalviaggi.it/aarti-rituale-devozionale-induista/

https://timesofindia.indiatimes.com/travel/things-to-do/chasing-divinity-ganga-aarti-destinations-in-india/as67849621.cms

https://economictimes.indiatimes.com/news/politics-and-nation/ganga-aarti-to-be-shown-live-across-city/articleshow/68145710.cms?from=mdr

https://www.academia.edu/23723813/Perch%C3%A9_Ganesh_ha_una_zanna_sola


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

    Mario Rafaniello Vice Responsabile della rubrica “Culturalmente Imparando”. Partecipa anche all’entusiasmante progetto “Japan 2020” e si interessa di arte, cultura e letteratura.

    Laureato in Giurisprudenza e laureando in Relazioni Internazionali. Attualmente collabora con diversi portali online.

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