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Festival di Mount Hagen

Culturalmente Imparando

Mount Hagen è una città della remota Papua Nuova Guinea e deve il suo nome all’omonimo vulcano presso il quale è costruita. Il territorio fu visitato dagli stranieri per la prima volta nel 1933, quando alcuni esploratori australiani scoprirono un insediamento tribale in quella zona tramite una ricognizione aerea. Negli anni successivi vennero costruite alcune piste d’atterraggio. La presenza di europei sul suolo nazionale, invece, risale alla prima metà del XVI secolo; in particolare si trattava di navigatori portoghesi e spagnoli.

Il motivo per il quale questo posto così geograficamente peculiare gode di una certa fama nel mondo è l’annuale festival “Sing Sing”. Quest'ultimo si svolge a Mount Hagen tra il 17 e 19 agosto, richiamando gli avventurosi turisti e appassionati che hanno l’opportunità di recarsi così lontano. Il festival raduna le diverse tribù locali per dare vita ad un’affascinante performance caratterizzata da danze, canti e rituali tradizionali accompagnati da tamburi; il tutto circondato da uno scenario naturale mozzafiato. Vari gruppi etnici come Kunai, Tepi, Polga, Keps, Ambe, Mukabw, Baiyer e Kaula sfoggiano i loro costumi in un tripudio di colori e originalità.

L’evento proprio per questo attira molti appassionati di fotografia. Nonostante il retaggio antichissimo delle tribù, questo festival è stato creato solo nel 1964 (un altro simile, il Goroka show, lo fu negli anni Cinquanta). La fondazione risale probabilmente alla volontà delle autorità governative di calmare gli animi bellicosi dei nativi, spesso protagonisti di faide tribali, in un momento storico molto delicato per l’allora Territorio di Papua e Nuova Guinea. Il Sing Sing è un modo per dare alle tribù possibilità di “sfidarsi” senza spargimenti di sangue.

Eventi simili si svolgono anche altrove, come nella città di Goroka. Anche il locale "Goroka show" raduna centinaia di tribù locali che danzano e cantano per l'occasione. Questa tradizione culturale ricade il 16 settembre, ovvero nel giorno dell’indipendenza ottenuta nel 1975. Il paese ha subito una storia coloniale piuttosto travagliata: verso la fine del XIX secolo la parte costiera meridionale dell’allora Nuova Guinea divenne un protettorato britannico, mentre quella nordorientale un protettorato tedesco.

Quest’ultimo nel 1919 venne preso in mandato dalla Società delle Nazioni e affidato all’Impero britannico, che a sua volta lo affiderà all’Australia cui era già stata concessa in amministrazione la Nuova Guinea britannica nei primi anni del Novecento. Il territorio fu invaso dal Giappone durante la Seconda guerra mondiale e, successivamente, fu nuovamente amministrato dall’Australia confluendo nel nuovo Territorio di Papua e Nuova Guinea sopra citato, unificato nel 1949. Nel 1972 fu cambiato il nome nell’attuale Papua Nuova Guinea.


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

    Mario Rafaniello Vice Responsabile della rubrica “Culturalmente Imparando”. Partecipa anche all’entusiasmante progetto “Japan 2020” e si interessa di arte, cultura e letteratura.

    Laureato in Giurisprudenza e laureando in Relazioni Internazionali. Attualmente collabora con diversi portali online.

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