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Cocaleros

Culturalmente Imparando

Operanti principalmente in Perù e Bolivia, i cocaleros sono i coltivatori della pianta di coca (Erythroxylum coca), che si occupano della raccolta e vendita delle foglie. Sono il primo anello della lunga catena del narcotraffico, che comprende laboratori, centri di stoccaggio, trasportatori e al vertice i potenti narcos.

La raffinazione della pianta di coca in cocaina risale al XIX secolo, mentre le foglie vengono masticate dalle popolazioni sudamericane da millenni. Si crede infatti che abbiano capacità benefiche e curative, e questo ne spiega l’impatto culturale e religioso tuttora presente in alcune popolazioni.

I cocaleros si sono sempre opposti con forza ai tentativi governativi di rimuovere le piantagioni di coca. Dagli anni ottanta i governi sudamericani sono stati finanziati dagli Stati Uniti che hanno fornito addestramento, risorse e mezzi per combattere il narcotraffico nell’operazione conosciuta come War on drugs.

Tuttavia, i cocaleros si sono riuniti in sindacati e altre organizzazioni rappresentative, portando avanti una lotta serrata per la tutela dei propri diritti di coltivatori di coca e per legalizzarne la produzione. La lotta ha dato i suoi frutti nel 2005, quando Evo Morales, leader del movimento sindacale dei cocaleros boliviani, è stato eletto alla presidenza della Bolivia. Incarico che ricopre ancora oggi.


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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

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