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Bindi

Culturalmente Imparando

Il Bindi è il famoso “puntino rosso” che caratterizza la fronte delle donne indiane e che da tempo cattura l’attenzione delle persone. Chiunque conosce il suo aspetto, ma siamo sicuri di conoscerne anche il significato?

Sì, perché il bindi è ormai diffuso non solamente per il suo significato spirituale che da secoli lo caratterizza, ma anche come “accessorio” estetico. Alle sue spalle, però, c’è un’interessante storia.

Bindi significa “goccia” in lingua sanscrita e simboleggia il sesto chakra, destinato a controllare la concentrazione durante la meditazione. Dall’epoca vedica questo simbolo celebra dunque l’intelletto e la purezza dei pensieri. A tale significato va aggiunta l’accezione derivante dal colore rosso: il carattere di buon auspicio che viene attribuito a questa polvere, derivante dal turmerico rosso, ha fatto sì che il bindi di questo colore simboleggiasse eventi importanti come il matrimonio di una donna o la benedizione di un sacerdote.

Ovviamente, il suo utilizzo varia da zona a zona dell’India: se a nord del paese viene usato solo dalle donne sposate, a sud tutte le ragazze lo portano, ma il suo uso dev’essere interrotto qualora il marito della donna dovesse morire.

Oggi il bindi viene usato anche fuori dall’India come decorazione, grazie al suo fascino etnico e alla sua diffusione sul grande schermo di Bollywood.


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  • L'Autore

    Pablo Scialino

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