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Apology act

Culturalmente Imparando

Scusarsi è un profumo delizioso; può trasformare il momento più goffo in un regalo grazioso”.

Questa bellissima frase appartiene alla scrittrice statunitense Margaret Lee Runbeck, vissuta nella prima metà nel Novecento e (purtroppo) quasi del tutto sconosciuta. In ogni caso, il senso dell’aforisma riposa nella volontà di chi commette un piccolo errore di scusarsi, di cogliere l’occasione per mostrare rispetto ed educazione verso il prossimo; valori preziosi che mai come in quest’epoca sembrano solo una zavorra. Tuttavia, esistono popoli la cui educazione è assurta a stereotipo positivo, nel senso che in determinate nazioni avere delle maniere e dei comportamenti sociali “sani” è ancora la norma. Guardando verso l’alto proprio dagli Stati Uniti, uno di questi paesi virtuosi per antonomasia è il mite Canada: il freddo gigante del Nord ricco di meraviglie e sorprese.

La qualità della vita e dei servizi canadesi sono dati di fatto ed è probabile che sia questa una delle ragioni per cui il popolo della foglia d’acero tenda ad essere generalmente così educato, al punto da approvare una “legge sulle scuse”. A quanto pare è talmente d’abitudine chiedere scusa in Canada che nel 2009 nella provincia dell’Ontario si è ricorsi ad una apposita legge per regolare le conseguenze di questa tendenza. Già, perché da quelle parti, addirittura, si fanno le proprie scuse anche se si ha ragione e l’altro ha torto, con il risultato che nelle cause civili, ad esempio negli incidenti, questi fatti venivano usati come cavilli da zelanti avvocati. Spesso accadeva che i giudici non punissero i colpevoli proprio perché avevano ricevuto le scuse della controparte danneggiata e queste venivano giudicate come una parziale ammissione di colpa.

L’atto normativo dell’Ontario specifica nel dettaglio cosa debba intendersi per “scusa” e in che circostanze tale gesto ha valore. Secondo il legislatore con “apology” si intende un'espressione di rammarico, un'affermazione del dispiacere o qualsiasi altra parola o azione che indichi commiserazione. Questo vale indipendentemente dal fatto che le parole o le azioni ammettano o meno una colpa o una responsabilità, oppure implichino un'ammissione di colpa o di responsabilità in relazione alla questione a cui le parole o le azioni si riferiscono. Pertanto, scusarsi d’istinto anche se si è dalla parte della ragione non implica nessuna ammissione di colpa. Infatti, la legge precisa che scusarsi non costituisce un'ammissione espressa o implicita di colpa o responsabilità da parte della persona in relazione alla questione di cui si discute. Non a caso, qualsiasi formulazione contraria alla norma in un contratto di assicurazione o di indennizzo, oppure in qualsiasi altra legge, di conseguenza non annulla, non pregiudica o non influisce in altro modo sulla copertura assicurativa o di indennizzo di qualunque persona in relazione alla questione.

L’Apology Act continua con ulteriori dettagli per rimarcare in che misura questo problema - apparentemente esagerato se visto dall’esterno - sia in realtà estremamente sentito in Canada. Gli avvocati dal 2009 non possono più farla passare liscia così facilmente ai loro clienti in caso di incidenti o danni, ma c’è da star sicuri che le parti in causa si porgeranno comunque le scuse. Anche se, ad onor del vero, un'auto distrutta non è chiaro quanto si possa considerare un regalo grazioso.

fonti consultate:

https://www.theloop.ca/canadians-love-to-say-sorry-so-much-we-had-to-make-this-law/

https://www.ontario.ca/laws/statute/09a03

http://www.bclaws.ca/civix/document/id/complete/statreg/00_06019_01

https://www.margaretalmon.com/margaret-lee-runbeck1905-1956-going-on-heart-first/

https://ir.uiowa.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=7449&context=annals-of-iowa

https://www.panorama.it/news/qualita-della-vita-canada-al-top-italia-22esima



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  • L'Autore

    Mario Rafaniello

    Mario Rafaniello Vice Responsabile della rubrica “Culturalmente Imparando”. Partecipa anche all’entusiasmante progetto “Japan 2020” e si interessa di arte, cultura e letteratura.

    Laureato in Giurisprudenza e laureando in Relazioni Internazionali. Attualmente collabora con diversi portali online.

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