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Afternoon tea

Culturalmente Imparando

"Tea" to the English is really a picnic indoors. ~Alice Walker, The Color Purple

Dal the cinese (茶) a quello inglese (tea), due tradizioni tanto lontane ma che trovano nella bevanda fonte di ispirazione e di pace. Da poco più di un anno dal primo contributo dato alla stesura di questa rubrica che prese in esame il rito orientale, ora diamo un’occhiata a quello dei vicini britannici.

Il the del pomeriggio, “afternoon tea”, ha una storia non così lontana come si può pensare. Da bevanda diffusasi in Inghilterra tramite i commerci d’oltremare, consumata nel 1666 da Re Carlo II e da sua moglie Caterina di Braganza, solo nel tardo 1800 si ha traccia di questa abitudine a livello popolare. Introdotto dalla Duchessa Anna di Bedford nel 1840, esso si divulgò come un evento sociale di gran prestigio e moda. Addirittura, le donne delle classi più agiate prevedevano un cambio d’abiti per l’occasione. Normalmente tenuto tra le quattro e le cinque, il the del pomeriggio si caratterizza per la presenza di una ben variegata compartecipazione di cibarie (dolci da forno, marmellata e crema) che hanno lo scopo di allontanare la fame per qualche ora, fino a cena. Attenzione, mai usare the in bustina!


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  • L'Autore

    Stefano Sartorio

    Laureato in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee e studente di Relazioni internazionali, mi piace indagare sulle cause delle problematiche e capire i fondamenti che caratterizzano le più odierne sfide globali.

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