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Consiglio Europeo: fra pandemia e questione migratoria

La situazione in Europa appare, oggi, notevolmente più serena rispetto ai mesi scorsi. Infatti, la campagna vaccinale sembra seguire un trend positivo, nonostante non sia passato molto tempo dallo scontro con il colosso farmaceutico AstraZeneca, da cui si è generato un complesso procedimento giudiziario[1]. Non è da dimenticare l’atteggiamento ambivalente portato avanti dagli Stati Uniti, dove una proposta piuttosto complessa e difficilmente realizzabile sulla sospensione dei brevetti, avanzata da Biden[2], non è riuscita a nascondere un atteggiamento protezionistico nei confronti dei vaccini e della loro esportazione[3].

A tutto questo, si è aggiunto un miglioramento generalizzato per quanto riguarda l’impatto pandemico nel Vecchio Continente. Motivo per cui è stato possibile un alleggerimento delle pressioni sull’ultimo incontro del Consiglio Europeo del 24 e 25 maggio, che si è occupato di mantenere la stretta convergenza maturata negli ultimi mesi, proseguendo il percorso positivo di contrasto alla pandemia.

Dall’altro lato, però, il dibattito si è soffermato anche su altri aspetti tanto importanti quanto controversi: i rapporti con la Bielorussia e la politica mirata al contrasto ai cambiamenti climatici; l'estrema delicatezza della questione migratoria nell'attuale situazione emergenziale europea[4].

L’aspetto essenziale di quest'ultima tematica riguarda l’intervento congiunto dei due Presidenti delle Nazioni maggiormente coinvolte nel problema: Italia e Spagna. La discussione, infatti, si è spostata sull’attuale situazione dei flussi migratori nel mediterraneo centrale e su Ceuta, con Draghi e Sanchez che ne hanno attentamente illustrato le dinamiche.

Per chiarezza, la questione non ha impegnato il Consiglio per più di venti minuti, sintomatico di una certa freddezza sul tema fra le parti. Allo stesso tempo, la questione sta diventando dirimente per alcuni soggetti europei - come appunto Spagna ed Italia - se non altro, per riuscire ad ottenere un’accelerazione delle procedure per giungere ad una soluzione definitiva.

Per quanto riguarda l'accordo denominato Nuovo patto per le migrazioni e l’Asilo[5], proposto dalla Commissione ed adesso al vaglio dei Ministri dell’Interno europei, la volontà è di aprire una seria discussione al prossimo Consiglio di giugno. In questi termini, diventa però essenziale sottolineare quanto sarà effettivamente complesso trovare una soluzione in tempi brevi, anche alla luce delle divergenze che si sono presentate fra i paesi, come sottolineato dallo stesso Macron. L’accordo, di cui la Commissione si è fatta promotrice per riuscire a superare un’impasse che dura ormai da più di sette anni, in realtà non è altro che una comunicazione non vincolante ma finalizzata a dare impulso ai lavori in materia di immigrazione, asilo e gestione delle frontiere, fornendone un quadro programmatico[6].

Estremamente interessante, inoltre, è stato l’incontro che si è tenuto a margine del Consiglio fra il Presidente Draghi ed il suo omologo francese Macron. Si è trattato di un confronto del tutto informale, in cui è stato ribadito l’intento di trovare un’intesa comune europea, finalizzata a garantire una maggior cooperazione nell’area del Nord Africa. Un evento notevole perché, per la prima volta dopo alcuni anni, questi Paesi hanno optato per un riavvicinamento ed una convergenza su un aspetto di politica estera di medesimo interesse, in un’area di altissimo interesse strategico[7].

Come è stato precedentemente detto, almeno per quanto riguarda la questione migratoria, la situazione risulta estremamente complessa da risolvere nel breve periodo, ma allo stesso tempo sembra essere positiva l’attitudine a trovare delle intese più stringenti in politica estera, essenziali per garantire una maggior cooperazione su questioni sostanziali per il futuro strategico europeo.

[1] https://www.reuters.com/article/salute-coronavirus-ue-astrazeneca-idITKBN2CF1EQ

[2] https://formiche.net/2021/05/esenzione-brevetti-vaccino/

[3] https://www.huffingtonpost.it/entry/usa-surplus-di-vaccini_it_606dbc4ac5b6885a6f2a65ef

[4] https://www.consilium.europa.eu/media/49801/2425-05-21-euco-conclusions-it.pdf

[5] https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/promoting-our-european-way-life/new-pact-migration-and-asylum_it

[6] https://www.asiloineuropa.it/wp-content/uploads/2020/10/Analisi-nuovo-patto-ue-immigrazione-e-asilo.pdf

[7] https://www.governo.it/it/articolo/colloquio-draghi-macron-margine-del-consiglio-europeo-bruxelles/16934


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  • L'Autore

    Tiziano Sini

    Tiziano Sini dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze politiche presso la facoltà "Cesare Alfieri" di Firenze, si specializza presso la Luiss "Guido Carli" di Roma in Relazioni Internazionale con una tesi in Economia Europea sull'analisi dell'European Green Deal e la relazione con le politiche promosse dal Next Generation Eu.

    Da sempre appassionato di politica nazionale ed internazionale, con uno sguardo sempre rivolto alla dimensione economica.

    All'interno di Mondo Internazionale ricopre la carica di autore occupandosi di tematiche europee.

    Tiziano Sini after having obtained the Bachelor's Degree in Political Science at faculty "Cesare Alfieri" of Florence, majored at Luiss "Guido Carli" of Rome in International Relations with dissertation in European Economy on the analysis of the European Green Deal and the relationship with policies promoted by the Next Generation Eu.

    He was always been passionate about national and international politics, always looking at the economic dimension.

    In the context of Mondo Internazionale he holds the position of author dealing with European affairs.


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Sezioni Organizzazioni Internazionali Unione Europea


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