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Conosciamo meglio l’alcol

Le bevande alcoliche sono costituite da acqua, alcol etilico (etanolo) e in minima parte da sostanze che sono naturalmente presenti come coloranti, antiossidanti, composti aromatici etc…

L’alcol etilico non è un nutriente e il suo consumo non è utile alle funzioni del nostro organismo. Nonostante non sia un nutriente, apporta 7 Kcal al grammo!

L’alcol è una sostanza tossica che, una volta ingerita, deve essere neutralizzata e smaltita dal nostro organismo: è assorbito in piccola parte dallo stomaco e per la quota restante dalla prima parte dell’intestino. Una volta assorbito, passa nel sangue e dal sangue al fegato, che ha il compito di distruggerlo tramite un enzima chiamato alcol-deidrogenasi. Soltanto quando il fegato ha assolto del tutto a questa funzione, la concentrazione dell’alcol nel sangue risulta azzerata. Il processo di smaltimento è individuale: varia in funzione al sesso, all’età, all’etnia; non è completamente efficiente prima dei 21 anni ed è inefficiente sotto ai 16 anni. Dopo i 65 anni si perde gradualmente la capacità di smaltire l’alcol e, nel sesso femminile, è sempre la metà rispetto al sesso maschile.

È una sostanza lipofila che riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica e, proprio per questo, ha un potere psico-attivo e ha la capacità di indurre dipendenza.

L’alcol è in grado di provocare o aumentare l’insorgenza di alcune patologie come: cirrosi epatica, pancreatite, tumori maligni (infatti lo IARC lo classifica tra le sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo), epilessia, ansia, depressione etc. Inoltre, dal punto di vista nutrizionale, provoca il malassorbimento delle vitamine B1, B6, A e dell’acido folico.

La concentrazione di etanolo nel sangue dipende da vari fattori: dalla quota ingerita, dalle modalità di assunzione (a digiuno o a pasto), dalla composizione corporea, dal peso, dal sesso, da fattori genetici, dalla quantità di acqua corporea, dalla capacità individuale di metabolizzare l’alcol, dall’abitudine all’alcol.

Le linee guida per la sana alimentazione hanno definito un consumo moderato di alcol con 2-3 U.A. al giorno (pari a circa 2-3 bicchieri di vino) per l’uomo e di 1-2 U.A. per la donna. Tale quantità, da assumersi durante i pasti, deve essere intesa come limite massimo oltre il quale gli effetti negativi cominciano a prevalere su quelli positivi. Una U.A. (Unità Alcolica) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo; una tale quantità è contenuta in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione, o in una lattina di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

Per sapere quanti grammi di alcol stiamo assumendo, bisogna moltiplicare il quantitativo introdotto per la gradazione alcolica per 0,8. Esempio: 100 ml di vino rosso a 11° corrispondono a: 100 x 0,11 x 0,8 = 8,8 g di alcol.

Il consumo di bevande alcoliche, anche minimo, durante la gravidanza può pregiudicare la salute e lo sviluppo del feto. L’alcol assunto in gravidanza attraversa la placenta arriva direttamente al feto che, non essendo dotato di enzimi capaci di metabolizzarlo, subisce effetti dannosi. È importante smettere di bere già durante il periodo in cui si programma la gravidanza, per poter proteggere il bambino in quanto i suoi organi vitali, come cuore e cervello, si formano nei primi 10-15 giorni dopo il concepimento. Inoltre, bisogna evitare di bere anche nel corso dell’allattamento.

Si sente spesso dire che un consumo moderato di vino rosso fa bene alla salute. Numerose pubblicazioni in ambito scientifico hanno studiato gli effetti dei composti (come i flavonoidi) presenti in alcune bevande alcoliche (vino rosso in particolare). Tra queste molecole c’è il resveratrolo (presente nella buccia dell’uva), che ha dimostrato, in esperimenti in vitro e sull’animale, effetti positivi sul nostro organismo tra cui la protezione sul sistema cardiovascolare. Tuttavia, permangono numerose perplessità, tra cui la biodisponibilità del resveratrolo che, probabilmente, non consente il raggiungimento di quantità plausibili di questa molecola tali da avere effetti apprezzabili sulla salute e sulla prevenzione delle malattie.


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  • L'Autore

    Federica Mascaretti

    Ho conseguito la laurea magistrale in Biologia della Nutrizione presso l'Università degli Studi di Milano. Ho svolto il progetto di tesi sperimentale della durata di un anno presso l’IRCCS Policlinico San Donato indagando il ruolo della nutrizione e del microbiota intestinale nelle patologie del tratto gastrointestinale.

    Attualmente visito come Nutrizionista in libera professione e svolgo attività di ricerca presso l'Ospedale Policlinico di Milano nel reparto di gastroenterologia focalizzandomi sul progetto: "blood microbiota and diet in relation to adenoma and colorectal cancer risk".



Categorie

Salute e Benessere Nutrizione


Tag

nutrizione alcol benessere nutrizionista cancro vino rosso

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