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Conoscere la poliginia

Poligamia o poliginia: Unione matrimoniale di un individuo con due o più individui dell'altro sesso.

La poliginia (poli- e gr. γυνή «donna») è la forma più diffusa di poligamia e riguarda nello specifico la possibilità data agli uomini di sposare più di una donna. Lo stesso concetto esiste per le donne, viene chiamato però poliandria (derivante dal greco πολύανδρος, che indica "donna «che ha molti sposi»).

Se la poligamia è un'usanza permessa e legale in diversi paesi, (nello specifico vedi mappa sotto) la poliandria non è permessa in nessuno stato del mondo, tranne nella regione del Tibet e in alcune tribù indiane.

Una possibile motivazione di questa usanza culturale può essere trovata nella necessità, sorta nel passato, per cui un uomo che sposa più di una donna e ha numerosi figli ha maggiori possibilità di tipo economico, date dal maggior numero di persone nel nucleo familiare che lavorano.

La poligamia è legale e praticata oggigiorno in Africa e Medio Oriente, in particolare in paesi in cui vige la religione musulmana. Questo perché, secondo il seguente versetto del Corano, è una pratica giustificata “…E se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani, sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola o le ancelle che le vostre destre possiedono, ciò è più atto ad evitare di essere ingiusti.”

[Al-Qur’an IV: III – Surah An-Nisâ’, versetto N. 3]

Tuttavia, un'interpretazione più attuale ritiene che il Corano consigli la monogamia per evitare il diseguale e ingiusto trattamento economico ed affettivo. Infatti, tutti i versetti sono rivolti a limitare la poligamia.

L’islam è intervenuto, inserendo delle regole che rendono la poligamia maggiormente aderente ai tempi odierni, prescrivendo un limite quantitativo di quattro mogli (Ibn Habbane n° 4156) e l’obbligo di pari trattamento delle mogli: secondo il Corano "Chi ha due mogli e pende a favore di una di esse, arriva il Giorno del Giudizio con un fianco che pende da un lato." (Mustadrak n° 2759). Infine, se il musulmano è certo di non essere in grado di sopportare le spese implicate, deve evitare di prendersi una seconda moglie.

Per quanto la poligamia sia una pratica diffusa, vi è sempre più una tendenza verso la monogamia; questo orientamento sarebbe sostenuto anche dalle autorità religiose. La massima autorità religiosa dell'islam sunnita, l'Imam Ahmad al-Tayyeb, lo scorso marzo si è scagliata contro la poligamia, definendola “un errore” in seguito all'incontro con papa Francesco. Questa pratica, secondo l'Imam, porterebbe a violazioni dei diritti delle donne; quindi, gli uomini che praticano la poligamia compierebbero ingiustizie.

Le dichiarazioni hanno suscitato numerose polemiche, tanto che l'autorità religiosa ha dovuto apportare delle precisazioni alla propria dichiarazione: non avrebbe infatti messo completamente al bando la poligamia, bensì avrebbe dato un'interpretazione più corretta del dettame del Corano.

Secondo l'Imam sarebbe necessario un "rinnovamento per quanto concerne le questioni relative alle donne"; queste ultime, riportando le parole pronunciate da egli stesso, "rappresentano la metà della società e, se non ci si prende cura di esse, è come se si camminasse su un solo piede". Questo perché secondo il Corano "la molteplicità delle mogli deve obbedire a condizioni di equità. Se non c’è equità è proibito avere più mogli. Se temete quindi di non essere giusti con esse, allora sposatevene una sola".

Purtroppo, le scienze sociali evidenziano che le società poligamiche hanno più alti indici di criminalità e di violenza domestica, mentre sono più bassi i tassi di investimento sui bambini e sull’istruzione di ragazze e donne.

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Nel mondo occidentale la poliginia è vietata secondo le Costituzioni. In Africa la poligamia è legale in 26 stati, in Asia in 21 stati.

India, Filippine, Singapore, Malesia e Sri Lanka la consentono solo ai cittadini di fede musulmana.

Nonostante sia una pratica attinente alla religione musulmana, non tutti i Paesi a maggioranza islamica ammettono la poligamia. In Turchia, per esempio, già nel 1923 è stato abolito il vecchio codice civile ottomano, molto influenzato dal diritto musulmano, ed è stato sostituito da un codice ispirato alle legislazioni europee. Questo nuovo codice ha recepito il modello monogamico e lo stesso è avvenuto in Tunisia nel 1956. Qui, Habib Bourguiba, leader della lotta per l’indipendenza e fondatore della Tunisia moderna, ha introdotto la monogamia.

Marocco e Algeria, pur non abolendo la poligamia, hanno introdotto disposizioni che tendono a limitarla. In Marocco, per esempio, il codice di famiglia prevede che il marito debba chiedere alla moglie l’autorizzazione per poter contrarre un altro matrimonio e debba farlo di fronte a un notaio.

La poligamia è invece ampiamente praticata in Egitto e nei Paesi del Golfo, dove la sharia è ancora la fonte principale del diritto.

Nel mondo islamico la poligamia è oggi in netto regresso. Non tutti i Paesi a maggioranza islamica la ammettono.

    Detto ciò, nelle sue interpretazioni più recenti, l'Islam ha concesso alla moglie (o al suo tutore matrimoniale – walî) il diritto di stipulare nel contratto di matrimonio (‘aqd) la clausola di non avere alcuna co-sposa (la clausola monogamica nel contratto di matrimonio). Quindi, se la moglie fa inserire nel contratto (in accordo con il marito) la clausola di non avere altre mogli, tale condizione sarà valida e dovrà essere rispettata.

    Fonti:

    https://educalingo.com/it/dic-tr/poligami

      https://www.islamitalia.it/religione/poligamia.html

      https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-03/imam-al-azhar-poligamia-ingiustizia.html

      https://www.oasiscenter.eu/it/donne-al-azhar-fine-di-isis-cristiani-in-europa

      https://ilmusulmano.it/poligamia-nell-islam


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      • L'Autore

        Sofia Perinetti

      Categorie

      Dal Mondo Medio Oriente


      Tag

      #polygamy #poligamia #MENA #Medio oriente #women # #donne #rights #Diritti

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