background

Come sono nominati i Commissari Europei?

La Commissione europea è il braccio esecutivo politicamente indipendente dell'UE. È l'unico organo cui compete redigere le proposte di nuovi atti legislativi europei. Inoltre, attua le decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio dell'UE.

La Commissione è composta da un rappresentante per ognuno dei 27 paesi dell’Unione (dopo l’uscita del Regno Unito), compresi il presidente e l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Una volta eletti, i commissari agiscono in piena indipendenza e nell’interesse esclusivo dell’Unione europea, non degli Stati di provenienza. In base al Trattato di Lisbona (in vigore dal 2009) nel 2014 il numero di commissari sarebbe dovuto essere ridotto di un terzo, ma la misura non è mai entrata in vigore.

Dopo le elezioni europee, uno dei primi compiti del Parlamento europeo è quello di eleggere il Presidente della Commissione Europea e i suoi commissari.

Per quanto riguarda il Presidente, gli Stati membri designano un candidato, tenendo però conto dei risultati delle elezioni europee. Il Parlamento deve poi eleggere il nuovo Presidente della Commissione a maggioranza assoluta (la metà dei deputati più uno). Se il candidato non ottiene la maggioranza necessaria, gli Stati membri hanno un mese di tempo per proporne un altro (il Consiglio europeo delibera a maggioranza qualificata).

Anche i candidati alla carica di commissari della Commissione europea devono superare un severo vaglio parlamentare.

Il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati commissari, uno per ogni Stato membro. Prima che il Parlamento europeo si esprima sull’insieme della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, ognuno dei 27 candidati Commissari (uno per Stato membro, esclusi il Regno Unito che spera ancora in una Brexit) viene sentito nel corso di una specifica audizione pubblica. L'audizione si svolge per circa tre ore davanti alla commissione o alle commissioni parlamentari responsabili del portafoglio di cui i Commissari si dovranno occupare. Già prima delle audizioni, la commissione giuridica del Parlamento europeo esamina le dichiarazioni finanziarie dei commissari e i loro potenziali conflitti di interesse. A oggi due candidati, la romena Rovana Plumb, indicata per il portafoglio dei Trasporti, e l'ungherese Laszlo Trocsanyi, in corsa per l'Allargamento, sono stati ritenuti in potenziale conflitto di interesse, e dunque la loro candidatura è stata sospesa. Romania e Ungheria hanno già indicato dei potenziali sostituti. Passato questo primo scoglio, i candidati Commissari possono inoltre essere ‘bocciati’ dalla Commissione parlamentare competente qualora non dimostrino sufficiente conoscenza dei dossier che dovranno essere loro affidati. Non si tratta di un vero e proprio voto contrario, ma di un’espressione di non gradimento perché l’unico voto effettivo del Parlamento UE riguarda l’intera squadra della Commissione una volta terminate le audizioni. Quindi, anche se sulla carta il Parlamento non potrebbe “sfiduciare” un singolo Commissario, di fatto potrebbe minacciare di sfiduciare l’intero team se un Commissario non gradito non venisse sostituito.

È già accaduto che una valutazione negativa abbia indotto i candidati a ritirarsi dalla procedura. Due sono i casi più famosi quello di Rocco Buttiglione (Unione di centro/ Partito popolare europeo), che per le sue posizioni molto conservatrici sull’omosessualità e il ruolo delle donne nel 2004 non ebbe l’approvazione del Parlamento come commissario per la giustizia, libertà e sicurezza nella commissione guidata dal portoghese Manuel Barroso e quello della candidata francese Sylvie Goulard, designata da E. Macron a Commissario al mercato interno e alla difesa nel 2019, è stata respinta da un’ampia maggioranza della Commissione mercato e industria per aver indebitamente utilizzato fondi europei nel 2017.

I commissari hanno un mandato di cinque anni rinnovabile, che corrisponde a una legislatura europea.

L'intera Commissione, inclusi il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento con una sola votazione.                  

Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l'approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata.

Qualora, durante il mandato della Commissione, si verifichi un cambiamento sostanziale del portafoglio di competenze di un commissario, oppure occorra nominare un nuovo commissario in caso di vacanza o in seguito all'adesione di un nuovo Stato membro, i commissari interessati compaiono ancora una volta in audizione dinanzi alle commissioni competenti.

Il mandato dell’attuale Commissione scade il 31 ottobre 2019.


Condividi il post

  • L'Autore

    Valeriana Savino

Categorie

Dal Mondo Europa


Tag

europe European Commission European Union

Potrebbero interessarti

Image

Questione ambientale: uno scambio di opinioni con Barbara Battioni Romanelli

Leonardo Cherici
Image

Il Programma Erasmus, dal 1987 ad oggi.

Giada Pagnoni
Image

Chi è Josep Borrell?

Chiara Vona
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui
Diventa Associato