background

Cittadinanza onoraria: Patrick Zaki

Patrick

Patrick è stato fermato il 7 febbraio 2020 all’aeroporto del Cairo e arrestato dopo 24 ore con le accuse di incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici. La magistratura egiziana giustifica la detenzione preventiva – “fino a data da destinarsi” – con un post di Facebook che Zaki avrebbe condiviso, ma del quale non abbiamo traccia. A dieci anni dalla caduta di Hosni Mubarak, quando la piattaforma social aveva agevolato l’organizzazione e l’eco delle rivolte, Facebook è diventato il prodotto di un controllo capillare e meticoloso da parte del regime egiziano.

Patrick è un attivista per Egyptian Initiative for Personal Rights e studente presso l’Università di Bologna, dove stava frequentando il prestigioso master GEMMA. È l’Italia che lo ha accolto e gli ha permesso di proseguire i suoi studi e dove Zaki ripone le sue speranze.


Tra la mozione e Strasburgo

Il 14 aprile 2021 il Senato aveva dato via libera alla mozione per impegnare il governo a concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, la quale gli permetterebbe di ottenere diritti a cui al momento non ha accesso.

Mercoledì 7 luglio, a diciassette mesi dalla sua incarcerazione nel carcere di massima sicurezza di Tora, noto con il nome “la tomba”, la Camera ha approvato la mozione con 358 voti favorevoli (e l’astensione di Fratelli d’Italia). Lo step successivo prevede che siano effettuate tutte le verifiche necessarie a conferire la cittadinanza italiana a Patrick.

Nella stessa giornata di mercoledì, a Strasburgo, l’associazione Station to Station – promotrice della petizione su Change.org per la cittadinanza italiana a Zaki – ha consegnato al presidente del Parlamento europeo David Sassoli più di 270.000 firme. L’essere arrivati a Strasburgo rappresenta un eco che a livello europeo può rivelarsi decisivo. Tuttavia, manca un’unità di intenti sul tema all’interno dell’Unione Europea: pensiamo ad esempio al binomio Grecia-Turchia e alla discussa questione di Cipro e degli sconfinamenti marittimi; la Grecia, che vede figurare l’Egitto come suo partner nel contrasto, non sarebbe sicuramente d’accordo a un’ipotetica opposizione e quindi sospensione degli accordi egiziani. Tra gli obiettivi strategici dell’Egitto vi è indubbiamente il mantenimento di buoni rapporti con i governi dei Paesi europei. È difficile che a livello di istituzioni europee vengano prese iniziative di questa portata, e un atteggiamento fermo (tradotto ipoteticamente in azioni con ricadute in termini di politica estera, di rapporti strategici e commerciali) nei confronti dell’Egitto spaventa i governi europei. A questo proposito, è bene ricordare che gli interscambi tra Italia-Egitto ammontano a oltre 5 miliardi di euro, rappresentando una solida base di trattativa, o al contrario, un ostacolo. L’opinione pubblica non interessa all’Egitto, ma nel momento in cui questa smuove e fa pressione sui governi può avere un ruolo determinante.


Fattore tempo

Nell’ordinamento giuridico italiano è prevista la concessione della cittadinanza “per meriti speciali agli stranieri che abbiano reso eminenti servizi all’Italia, oppure quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato“. L’iter è complesso e il fattore tempo è decisivo per salvare anzitutto una vita a rischio e, in seconda battuta, il prestigio del nostro Paese a livello internazionale. Una democrazia ha il dovere di assicurarsi che vengano esercitati i diritti umani. Patrick è il volto delle prime pagine dei telegiornali solo ogni 45 giorni, al ricorrere dell’udienza, ma ogni giorno è simbolo di tutti i prigionieri politici detenuti in condizioni disumane sotto accuse nebulose. La vicenda di Zaki non è la sola, ed esprime chiaramente la capacità brutale dell’Egitto di al-Sisi.

Nella mozione si chiede di “continuare a monitorare, con la presenza in aula della rappresentanza diplomatica italiana al Cairo, lo svolgimento delle udienze processuali a carico di Zaki e le sue condizioni di detenzione”. La cittadinanza italiana permetterebbe a Patrick di usufruire degli strumenti garantiti a tutti i cittadini italiani, tra cui l’assistenza consolare.


Condividi il post

  • L'Autore

    Chiara Calabria

    Chiara Calabria vive a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, curriculum Esperto linguistico per le Relazioni Internazionali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

    I suoi studi le hanno permesso di sviluppare un ampio interesse per le relazioni internazionali, la geopolitica e culture politiche. Al contempo ha potuto approfondire le competenze di lingue straniere, potenziate tramite il programma Erasmus a Tilburg, in Olanda.

    In Mondo Internazionale ricopre il ruolo di autrice per l'area tematica Legge e Società.


    Chiara Calabria lives in Palazzolo sull'Oglio, a city in the province of Brescia. She obtained a Bachelor Degree in Linguistic Sciences and Foreign Literatures, curriculum International Relations Language Specialist at Catholic University of the Sacred Heart in Brescia.

    During her studies, she developed a strong interest for international relations, geopolitics and political cultures. She also had the chance to deepen her expertise in foreign languages, consolidated during an Exchange program in Tilburg, Netherlands.

    Within Mondo Internazionale, she is an Author for the thematic area of "Legge e Società".

Categorie

Dal Mondo Medio Oriente & Nord Africa Temi Società


Tag

Patrick Zaki Italy Egypt European citizenship Citizenship

Potrebbero interessarti

Image

Dal cuore del Mediterraneo ai mari d'Oriente

Redazione
Image

G20, agire nel presente con uno sguardo al futuro: “Prosperità“ [parte 3]

Davide Bertot
Image

Il living giapponese e italiano: quali i cambiamenti e le opportunità?

Irene Melinu
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui