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Challenge, social network e bambini

Il 21 gennaio 2021 una bimba di 10 anni è morta a Palermo in seguito ad un’asfissia prolungata provocata da una sfida mortale: un “gioco” che spinge fino al limite tra la vita e la morte. La sfida in questione è nata sul social network Tik Tok ed è nota con il nome Blackout Challenge o Hanging Challenge. L’obiettivo di questo genere di sfide è provocarsi uno svenimento, il cosiddetto black out, togliendosi aria con una sciarpa o una corda, per riprendere tutto con il telefonino e postarlo in rete.

La sfida punta a dimostrare quanto si è in grado di resistere senza ossigeno. La challenge circola in rete da parecchio tempo: una vera e propria trappola piuttosto ambita dagli adolescenti, impazienti di far conoscere a tutti il proprio coraggio, desiderosi di farsi notare e guadagnare followers, raggiungendo quel senso di euforia che si proverebbe poco prima del black out.

Ciò che è avvenuto alla bimba di 10 anni è tutto fuorché una sfida divertente o ridicola, è una vera menzogna che continua a essere rimbalzata sul web e a trovare sostenitori sempre più giovani. La Blackout Challenge non è il primo caso, ricordiamo il Blue Whale, una sorta di assurdo rituale che ebbe lo scopo di condurre qualcuno, prevalentemente giovane, debole e depresso, verso il suicidio, e la Skullbreaker Challenge, nella quale si provocava la violenta caduta di schiena dell’amico o del compagno di scuola con uno sgambetto.

Secondo il Regolamento europeo n. 2016/ 679 sulla privacy e sul trattamento dei dati personali, precisamente l’articolo 8, prevede il divieto di offerta di servizi digitali ai minori di 16 anni. Tale limite è stato ulteriormente ridotto dall’Italia, con il decreto sul GDPR 101/2018, entrato in vigore il 20 settembre 2018. Il decreto ha fissato il limite ai 14 anni come l’età minima di iscrizione ad un social o ad un servizio di messagistica.

Il Garante per la protezione dei dati personali, dopo la morte della bimba di Palermo, ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica.

Il Garante già a dicembre aveva contestato a Tik Tok una serie di violazioni: scarsa attenzione alla tutela dei minori; facilità con la quale è aggirabile il divieto, previsto dalla stessa piattaforma, di iscriversi per i minori sotto i 13 anni; poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti; uso di impostazioni predefinite non rispettose della privacy.

L’utilizzo degli smartphone è sempre più precoce nel mondo odierno e ha delle conseguenze importanti. Essere costantemente in vetrina e psicologicamente dipendenti dal giudizio degli altri rende così insicuri da modificare a tal punto il modo di comunicare con altre persone. La maggior parte dei ragazzi riceve il primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni. L’adesione ai social network inizia tra gli 11 e i 12 anni e, per la maggior parte dei casi, anche prima dei 10 anni. Ciò che si denota è una precocizzazione dell’accesso ai media e una scarsa conoscenza degli strumenti. La generazione dei nativi digitali è nata già con lo sviluppo delle nuove tecnologie. I ragazzi sono ormai circondati da computer, videogiochi, lettori di musica digitali, smartphone e tutti gli altri strumenti dell’era digitale. Il problema è come usarli e come saper distinguere contenuti inappropriati da quelli appropriati.

Un aspetto fondamentale di questo episodio è il ruolo educativo dei genitori e della scuola. I genitori non sono, molto spesso, in grado di assumere, per i loro figli, un ruolo di guida su come comportarsi in rete, sia perché non medialmente competenti, sia perché di fatto vivono online una vita molto simile a quella dei loro figli. È essenziale, quindi, per la sicurezza in rete dei propri figli, sostenere l’uso corretto del web in famiglia attraverso un confronto competente e momenti di reale condivisione e non attraverso un atteggiamento punitivo e restrittivo. Parlare dà l’opportunità di aiutare i propri figli e concede la possibilità di essere incisivi anche nell’ambito scolastico. Il ruolo dei genitori è cruciale perché il mondo virtuale è seduttivo, immediato e allettante, spesso la manipolazione è a portata di mano e può sfuggire e colpire le menti dei piccoli fruitori inconsapevoli.

Anche la scuola è un vettore essenziale per la crescita e la consapevolezza di quello che sono i social. Può aiutare a far comprendere i rischi connessi all’uso dei social media, come trattare le altre persone ed essere trattati online, imparare a gestire i rischi e a comunicare i propri dati personali. Tutto ciò è un inizio, è una strategia indispensabile per rendere i ragazzi dei cittadini più consapevoli e attivi.

Sorge spontanea una domanda: che funzione hanno i social network nelle nostre vite?

Il mondo virtuale ci permette ogni giorno di essere connessi con qualsiasi parte del mondo, lo abbiamo sperimentato in maniera più incisiva durante il lockdown forzato nel 2020 per contrastare la pandemia da Covid-19. Ma allo stesso tempo si notano difficoltà di comunicazione, mancanza di gestione dei propri profili e anche mancanza di una vera e propria educazione all’utilizzo. Ciò che spaventa è il non saper distinguere il mondo reale da quello virtuale.

Serve una regolamentazione più concreta che dia possibilità di un uso più giusto e consapevole del social media e che possa permettere l’uso positivo di questi mezzi di comunicazione ormai radicati nella società odierna.

Fonti consultate per il seguente elaborato:

https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9524224

https://www.orizzontescuola.it/lassurda-morte-di-una-bimba-per-una-sfida-su-tik-tok-cruciale-lopera-di-controllo-dei-genitori/

https://protezionedatipersonali.it/regolamento-generale-protezione-dati

https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/il-consenso-digitale-del-minore-dopo-il-decreto-gdpr-101-2018/


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  • L'Autore

    Valeriana Savino

    IT_VALERIANA SAVINO

    Valeriana Savino è una giovane studentessa di 24 anni. Nata e cresciuta in Puglia. È laureata in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Studi Europei presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

    Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni. Ritiene fortemente che il primo cambiamento necessario per il prossimo futuro sia dare un contributo attivo alla gestione dei servizi pubblici e privati.

    Ha collaborato per tre anni con l’associazione “Giovani nel Mondo” alla promozione del festival delle carriere internazionali. La promozione consisteva nell’organizzare incontri sia in italiano sia in inglese con gli studenti, conferenze con ospiti nazionali e internazionali e fornire informazioni sul festival.

    Da agosto 2019 collabora con l’associazione “Mondo Internazionale”. È autrice nell’area tematica “Diritti Umani” ed “Europa” nell’ambito di Mondo Internazionale Academy. Da novembre 2020 collabora come Policy Analist nell’analisi, ricerca e redazione di politiche pubbliche portate avanti da Mondo Internazionale Hub all’interno di MIPP, l’Incubatore di Politiche Pubbliche.

    È appassionata di diritti umani e di questioni relative all’Europa e non solo. Ascolta podcast per essere sempre aggiornata sul mondo attuale e nel tempo libero leggo libri e guardo serie TV.

    Ama viaggiare, scoprire nuove realtà e mettersi sempre alla prova.

    EN_VALERIANA SAVINO

    Valeriana Savino is a young 24 years old. She is born and raised in Puglia. She has a BA in Political Science, International Relations and European Studies at the University of Bari "Aldo Moro".

    She is currently attending the master's degree in Administration Sciences. She strongly believes that the first necessary change for the near future is to make an active contribution to the management of public and private services.

    She collaborated for three years with the "Giovani nel Mondo" association to promote the internationale career festival. The promotion consisted of organizing meetings both in Italian and in English with students, conferences with national and international guests and providing information on the festival.

    Since August 2019 she has been collaborating with the "Mondo Internazionale" association. She is an author in the thematic area "Human Rights" and "Europe" within the Mondo Internazionale Academy. Since November 2020 she has been collaborating as a Policy Analist in the analysis, research and drafting of public policies carried out by Mondo Internazionale Hub within MIPP, the Public Policy Incubator.

    She is passionate about human rights and issues relating to Europe and beyond. She listens to podcasts to keep up to date on the current world and in free time she reads books and watch TV series.

    She loves to travel, discover new realities and always test herself.

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Dal Mondo Europa Sezioni Diritti Umani Sicurezza Internazionale Cybersecurity


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#challenge #blackout #child #rights #information #socialnetwork #mondointernazionale #humanrights

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