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Bamboo veramente sostenibile

Ormai negli ultimi anni sentiamo, sempre di più, parlare di bamboo o bambù.

Il bambù è una pianta sempreverde dalla rapida crescita, con molti più benefici che svantaggi.

La coltivazione del bambù è ristretta alle fasce climatiche tropicali e subtropicali, ma è molto più diffuso in Asia sudorientale, dove cresce anche spontaneamente grazie al clima umido. In Europa, negli ultimi anni, si è diffusa la coltivazione del bambù e sono nate anche molte start-up che hanno puntato sulla realizzazione di prodotti in bambù: dalle bici, all’arredamento, ai tessuti.

Da millenni, l’utilizzo del bambù in oriente (perlopiù in Cina, India e Giappone) ha permesso di entrare nella vita e nella cultura di questi popoli.

In Cina il bambù è un simbolo di lunga vita, in India è simbolo di amicizia, mentre in Giappone è sinonimo di purezza e innocenza. Attorno a molti monasteri troviamo delle foreste di bambù proprio perché è un simbolo di protezione dal male. In certe culture questa pianta simboleggia la nascita dell’uomo e della donna. E per molte persone, ancora oggi, è una salvezza dalla povertà e una grande risorsa di vita.

Ma perché il bambù è più sostenibile di altro legname usato tradizionalmente in occidente?

Se analizziamo il legno più usato in Italia, il rovere, possiamo dire che una pianta ci mette ben 80 anni prima di ricrescere. Per il bambù, invece, ci vogliono solo 5 anni. Consideriamo anche il fatto che il bambù ha bisogno di poco spazio per crescere; infatti, le canne crescono molto ravvicinate, tanto che viene definita come una pianta infestante. Il vantaggio sia in termini di costi,  che in termini di spazio e risparmio di risorse, è palese. Con l’utilizzo di questa pianta si riuscirebbero a contenere le deforestazioni, che sono una vera piaga per il nostro pianeta.

Essendo una pianta molto resistente, non ha bisogno di particolari trattamenti con pesticidi e cure rispetto alle altre piante. Sempre a vantaggio dell’uomo e dell’ambiente. Si utilizza questa pianta anche per contrastare la desertificazione, come ad esempio in Etiopia negli ultimi anni.

Il bambù è fondamentale per la dieta del panda gigante che si nutre quasi esclusivamente delle canne, perché ricche di germogli e foglie.

Il punto a sfavore che in Europa può essere percepito come tale, è il trasporto. Infatti, i costi per trasportarlo dall’Asia all’Europa sono molto alti, oltre all’inquinamento che ne deriva.

Oggi siamo attenti a comprare prodotti realizzati con materiali sostenibili, ma dobbiamo anche valutare la qualità e la durevolezza di questi prodotti. Beh, il bambù è un materiale molto durevole e molto stabile, e si può utilizzare per le creazioni più disparate. Sta diventando un materiale molto importante per la bioedilizia. Infatti, il bambù viene chiamato “acciaio vegetale” in quanto presenta le medesime caratteristiche di durezza, con una resistenza a compressione doppia rispetto a quella del calcestruzzo. Queste caratteristiche fanno sì che questo materiale sia molto indicato alla realizzazione di elementi di sostegno verticali, come colonne e pilastri.

Troviamo il bambù molto diffuso anche nell’arredamento delle abitazioni. Molti mobili costruiti in bambù hanno uno stile etnico, ma le contemporanee tecniche di costruzione permettono di realizzare mobili e complementi con qualsiasi design e non solo con la classica trama a canne.

Vi lascio con un pensiero scritto dall’ex primo ministro dell’India Atal Bihari Vajpayee, con cui esprime il valore del bambù per molte persone del sud est asiatico.

"La pianta di bambù è l'oro verde dell'uomo povero: una persona può sedersi in una casa di bambù sotto un tetto di bambù, su una sedia ad un tavolo fatti dello stesso bambù, con un cappello di bambù sulla sua testa e sandali di bambù ai piedi. Allo stesso tempo può tenere in una mano una ciotola di bambù, nell'altra bacchette di bambù che gli servono per mangiare germogli di bambù. Dopo aver consumato il suo pranzo, cucinato in un fuoco alimentato dalla combustione del bambù, il tavolo potrebbe essere pulito con un panno di fibre di bambù, può rinfrescarsi con un ventaglio in bambù, fare la siesta in un letto su di un materasso ed un cuscino fatti tutti di bambù. Al risveglio potrebbe fumare in una pipa di bambù e scrivere con una penna di bambù su carta da bambù, e poi portare in giornale i suoi articoli in cesti di bambù sospesi su di un'asta di bambù, con un ombrello di bambù sulla sua testa. Potrebbe attraversare un ponte sospeso costruito esclusivamente col bambù, bere acqua da una tubatura in bambù, e asciugarsi il viso con un fazzoletto, ottenuto con le fibre di bambù".


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  • L'Autore

    Jawad Arif

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Dal Mondo Asia Orientale Sezioni Ambiente e Sviluppo


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bambu bamboo bioedilizia materiali sostenibili

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