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Australia & Agenda 2030 – cenni sullo “stato dell’arte”

Il nostro quattordicesimo appuntamento sugli “stato dell’arte” dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite è dedicato all’Australia.

Si tratta del Paese più grande del Continente chiamato Oceania.

L’Australia è una Monarchia Federale Parlamentare, ha una popolazione di circa 25 milioni di persone ma, se comparato all'Italia che invece conta più di 60 milioni di abitanti, ha un territorio molto più esteso. È circondata dall’oceano e gode di una biodiversità incredibile, la sua Capitale è Canberra e le lingue più utilizzate sono l’inglese e quelle dei primi nativi.

Per quanto riguarda alcuni dati ricollegabili all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è possibile vedere quanto segue:

  • Indice di sviluppo umano: 0,938.
  • Al 2019 sono presenti circa 450 persone senzatetto a Sidney [1].
  • Come in molte parti del mondo, a fronte di una crescita economica importante negli ultimi anni (prima del Covid-19) la diseguaglianza è aumentata. Per dirla con le parole di un report sulla povertà datato 2014: “nonostante 20 anni di crescita economica continua, diverse persone in Australia vivono senza uno standard di vita accettabile. [...].” [2].
  • Al 2012 il 13,9% della popolazione viveva sotto la soglia di povertà.
  • Da un report del 2015 si evince invece che “in un Paese che si vanta delle proprie tradizioni egualitarie, la realtà della diseguaglianza del reddito e del benessere viene spesso appresa con stupore. [...] Chi rientra nel 20% più alto in termini di reddito percepisce 5 volte di più di chi rientra nel 20% più basso [...]” [3].
  • Nel 2017 l’Australia emetteva l’1,3% delle emissioni mondiali di Co2, ma con lo 0,3% della popolazione complessiva.
  • Gli incendi devastanti del 2019-2020 hanno portato alla scomparsa da 1 a 3 miliardi di esseri viventi, nonché alla sparizione di milioni di ettari di boschi [4].
  • Il Covid-19 non ha toccato drammaticamente l’Australia, anche se contraccolpi economici e sanitari ci sono comunque stati. Casi totali 28.848 e guariti 25.486 (dato al 7 febbraio 2021).

In questo contesto, le autorità australiane hanno adottato delle contromisure, fra le quali:

  • A metà 2019 sono stati investiti 1 miliardo di dollari australiani per dimezzare il numero dei senzatetto entro il 2025 [5].
  • Entro il 2030 l’Australia ha come obiettivo quello di ridurre del 26-28% le emissioni di Co2 rispetto a quelle del 2005.
  • Il Fondo per la Riduzione delle Emissioni ha già avuto un finanziamento da 2,55 miliardi di dollari e verrà ulteriormente rifornito nei prossimi anni [6].

Purtroppo, ancora al 2020-2021 la mancanza di dati completi su molte delle principali questioni che interessano gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite rende difficile avere un quadro realmente onnicomprensivo e adeguato.

Come specificato sul sito del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio australiano, infatti: “L’Agenda 2030 non può essere realizzata senza avere buoni dati sui problemi che dobbiamo affrontare e sull’efficacia delle nostre azioni. [...] L’Australia sta sostenendo una serie di iniziative volte a colmare le lacune in materia di dati” [7].

Mancano dieci anni alla fatidica data del 2030 e, nonostante i timidi passi in avanti, molto resta ancora da fare in Australia (e non solo).

[1] L'Australia dichiara guerra alla povertà, e l'Italia? (adnkronos.com).

[2] Australia, Paese di ricchi e poveri — L'Indro.

[3] Australia, Paese di ricchi e poveri — L'Indro.

[4] Incendi Australia: ultime notizie, danni e aree interessate - GreenStyle.

[5] L'Australia dichiara guerra alla povertà, e l'Italia? (adnkronos.com).

[6] Per i dati e la spiegazione completi, accedere a questo link: Australia’s 2030 Emission Reduction Target (pmc.gov.au).

[7] 2030 Agenda for Sustainable Development | DFAT.


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  • L'Autore

    Alessandro Fanetti


    Alessandro Fanetti è nato nel 1988 a Siena e attualmente tratta le questioni inerenti l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per Mondo Internazionale. Da sempre appassionato di geopolitica (con focus sulle aree del centro-sud America ed ex-URSS), collabora anche con l' "Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie" (IsAG) e con "Opinio Juris – Law and Politics Review". Ha conseguito un Master in Intelligence Economica presso lo IASSP di Milano nel 2020 e ha frequentato con successo un corso sulla geopolitica latinoamericana e caraibica promosso dalla "Escuela de Estudios Latinoamericanos y Globales" (ELAG) nel 2021. Infine, è iscritto all' "Associazione Italiana Analisti di Intelligence e Geopolitica" (AIAIG) ed è l'autore di un libro intitolato "Russia: alla ricerca della potenza perduta - Dall'avvento di Putin alle prospettive future di un Paese orfano dell'URSS" (Edizioni Eiffel, 2021).


    Alessandro Fanetti was born in Siena in 1988. Since 2019 he has been writing posts for "Mondo Internazionale" on 2030 Agenda for Sustainable Development. He has always been passionate about geopolitics (with a particular focus on Latin America and former USSR area), he also writes for IsAG and Opinio Juris - Law and Politics Review. He holds a Master degree in Economic Intelligence and actually he's writing a book about post-Soviet Russia. In the end, he is a member of the AIAIG and he is the author of the book "Russia: alla ricerca della potenza perduta - Dall'avvento di Putin alle prospettive future di un Paese orfano dell'URSS" (Edizioni Eiffel, 2021).

Categorie

Dal Mondo Oceania Temi Ambiente e Sviluppo Società


Tag

Australia Agenda 2030, ONU

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