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6 agosto 1945

Accade Oggi

La guerra in Europa era finita, gli alleati avevano sconfitto i membri occidentali dell’Asse e il continente stava facendo i conti con l’eredità di sei anni di conflitto. Tuttavia, non era così in Asia: il Giappone rifiutava di arrendersi e, al contrario, l’esercito dell’imperatore continuava a combattere strenuamente contro quello americano. Così, il Presidente Americano Harry Truman prese la storica decisione: il 6 agosto 1945 l’aereo Enola Gay, pilotato da Paul Tibbets, sganciò sulla cittadina giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica usata in un conflitto. Il nome assegnatole aveva del paradossale: “Little Boy”. La scelta non fu facile: l’arma era inedita e si sapeva che avrebbe avuto effetti distruttivi senza precedenti; tuttavia, l’Amministrazione americana pensava che utilizzare questo strumento avrebbe messo fine alla guerra una volta per tutte, costringendo Tokyo alla resa ed evitando il sacrificio di ulteriori soldati americani e giapponesi, pur colpendo i civili. Gli effetti furono devastanti: si stima che circa 70.000 persone, su una popolazione di circa 300.000, persero immediatamente la vita, e la città fu praticamente distrutta. Nelle settimane seguenti, le conseguenze delle radiazioni uccisero altre migliaia di persone e, negli anni, in molti morirono a causa dei danni a lungo termine, come tumori e leucemie. Difficile stabilire un numero esatto, ma i decessi causati da “Little Boy” potrebbero essere centinaia di migliaia. Nonostante la catastrofe, il Giappone rifiutò la resa e, tre giorni più tardi, la stessa sorte di Hiroshima tocco a Nagasaki, anche in seguito alla decisione dell’URSS di unirsi alla guerra contro Tokyo, che contrariava Washington e rendeva ancora più urgente terminare il conflitto. Questa volta, il Paese accettò definitivamente la sconfitta e, il 15 agosto, l’imperatore Hiroito dichiarò la resa incondizionata, mettendo fine alla Seconda guerra mondiale.


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  • L'Autore

    Chiara Vona

    Si è laureata in Relazioni Internazionali, con una tesi sulle trasmissioni radiofoniche americane verso i Paesi del blocco orientale durante la Guerra fredda e, attualmente, lavora nell'ambito della comunicazione.
    In Mondo Internazionale è Segretario di Mondo Internazionale Academy e redattrice per "AccadeOggi" ed "EuropEasy".

    She graduated in International Relations with a dissertation about American International broadcasting towards the communist bloc during the Cold War and, currently, she works in communications.
    Within Mondo Internazionale, she is Secretary of the Mondo Internazionale Academy and she writes for "It Happens Today" and "EuropEasy".



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