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4 febbraio 2004

Accade Oggi

Il 4 febbraio del 2004 è iniziata la rivoluzione che ha modificato profondamente le modalità della comunicazione in rete. Quel giorno, da studente di Harvard, Mark Zuckerberg lanciò Facebook su internet per la prima volta, insieme a Dustin Moskovitz, Chris Hughes e Eduardo Saverin.

Più precisamente, la piattaforma allora si chiamava The Facebook e, all’inizio, era rivolta agli altri studenti del prestigioso college. Il sito venne gradualmente aperto inizialmente a studenti di altre università americane, fino a guadagnare 1 milione di utenti nel dicembre dello stesso anno.

Mentre la platea degli utilizzatori del social network si ampliava, iniziavano anche le prime controversie legate alla privacy: molti espressero le proprie preoccupazioni riguardo alla condivisione pubblica di contenuti, preoccupazioni che si amplificarono con l'introduzione dei primi meccanismi per tracciare il comportamento degli utenti. Fin dall’inizio, la piattaforma affrontò una controversia legale con altri studenti di Harvard, che accusavano Zuckerberg di aver rubato loro l’idea; la questione si concluse solo nel 2008 con il raggiungimento di un accordo tra le parti.

Nel frattempo, il social network aveva cambiato nome in “Facebook” e aveva acquisito utenti in tutto il mondo e, presto, inizia ad assumere rilevanza nel confronto e nell’organizzazione politica – insieme ad altri social network –, come dimostrato dalle elezioni americane del 2008 e dalle proteste nel mondo arabo tra il 2010 e il 2012.

Nel 2012, la società si quota in borsa, registra un miliardo di utenti e acquista Instagram. Due anni dopo, anche Whatsapp entra nella sua rete e, poco dopo, iniziano le polemiche relative alla disinformazione ed alla diffusione delle fake news e all’utilizzo dei dati degli iscritti. Non a caso, nel 2018 scoppia lo scandalo legato alla società di consulenza politica Cambridge Analytica, accusata di aver ricevuto illegittimamente dati sugli utenti di Facebook con modalità che violavano i termini e le condizioni di utilizzo del sito.

In seguito all’insorgenza di tali problemi, il social network ha intrapreso un percorso per cercare di arginare le criticità, come le misure per limitare la diffusione di notizie false, quelle per regolare maggiormente la pubblicità a contenuto politico, nonché i provvedimenti per tutelare più efficacemente i dati degli utenti.

Tutto ciò, in ogni caso, non ha sicuramente causato una “fuga di massa” da Facebook, né da parte degli utenti, né degli investitori: la società vale oggi più di 600 miliardi di dollari e conta più di 2 miliardi di iscritti in tutto il mondo.


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  • L'Autore

    Chiara Vona

    Si è laureata in Relazioni Internazionali, con una tesi sulle trasmissioni radiofoniche americane verso i Paesi del blocco orientale durante la Guerra fredda e, attualmente, lavora nell'ambito della comunicazione.
    In Mondo Internazionale è Segretario di Mondo Internazionale Academy e redattrice per "AccadeOggi" ed "EuropEasy".

    She graduated in International Relations with a dissertation about American International broadcasting towards the communist bloc during the Cold War and, currently, she works in communications.
    Within Mondo Internazionale, she is Secretary of the Mondo Internazionale Academy and she writes for "It Happens Today" and "EuropEasy".



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