background

27 giugno 1976

Accade Oggi

Era mezzogiorno, il 27 giugno 1976, quando il volo 139 dell’Air France proveniente da Tel Aviv e diretto a Parigi venne dirottato da quattro terroristi (due palestinesi e due tedeschi – dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e dalla Revolutionare Zellen), i quali ordinarono al pilota di cambiare rotta in direzione Libia, verso Bengasi. La vicenda che in quella settimana scosse il mondo intero tuttavia si svolse ad Entebbe, città ugandese dove l’aereo sarebbe poi stato indirizzato sul tardi quella giornata.
Nel contesto del complesso conflitto israelo-palestinese, l’episodio verrà ricordato negli anni come “Operazione Entebbe”, operazione grazie alla quale le Forze armate israeliane riuscirono ad assediare l’aeroporto dell’omonima città ugandese liberando 102 su 106 ostaggi e uccidendo i dirottatori.
Entebbe dimostrò in pieno la complessità sottostante alla diplomazia internazionale.
I dirottatori, sostenuti dal governo ugandese del dittatore Idi Amin, avanzarono come richiesta per il rilascio degli ostaggi soldi e la liberazione di 53 militanti palestinesi nel mondo.
Nonostante i tentativi diplomatici, Israele (e paesi alleati quali Stati Uniti e Inghilterra) considerarono che acconsentire ad un accordo del genere avrebbe possibilmente comportato il ripetersi di episodi di violenza e ricatto del genere in futuro. Decisero così di ignorare le trattative e adottare piuttosto l’azione diretta.
I preparativi all’operazione vennero fatti in grande riservatezza, carta vincente furono sicuramente i progetti di costruzione del terminal dell’aeroporto costruito anni prima da un’impresa israeliana e l’appoggio del Kenya. L'avvicinamento - evidentemente non consentito- avvenne a fari di navigazione spenti e sfiorando a bassa quota la superficie del lago Victoria.
La rischiosa “Operation Thunderbolt” ebbe luogo nella notte tra il 3 luglio e il 4 luglio, quando le forze armate israeliane in solo mezzora riuscirono a portare a termine il salvataggio, contando come unica perdita militare il tenente colonnello Yonatan Netanyahu, fratello dell’attuale Primo Ministro israeliano.


Condividi il post

  • L'Autore

    Giulia Geneletti

Categorie


Tag

Potrebbero interessarti

Image

Viva Erdogan!

Stefano Sartorio
Image

Minaccia terroristica in Italia: dalla propaganda dello Stato islamico alla situazione reale

Vincenzo Battaglia
Image

Che cosa sono le reti neurali artificiali e come funzionano?

Stefano Cavallari
Accedi al tuo account di Mondo Internazionale
Password dimenticata? Recuperala qui
Diventa Associato