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2 luglio 1964

Accade Oggi

Il 2 luglio del 1964 il presidente americano Lyndon Johnson firmò il Civil Rights Act. La legge vietò finalmente le discriminazioni razziali sul posto di lavoro, creò una Commissione per le pari opportunità di impiego e previde la desegregazione nelle scuole e in altri luoghi pubblici, autorizzando l’intervento del governo federale per facilitare tale processo. Inoltre, l’atto impose delle limitazioni ai test di alfabetizzazione somministrati prima del voto: una pratica che, a causa del più basso livello medio di scolarizzazione della popolazione afro-americana, ne ostacolava l’accesso all’esercizio del suffragio. La legge era stata introdotta in Congresso dal Presidente Kennedy più di un anno prima, nel giugno 1963, pochi mesi prima del suo assassinio. Essa era stata sostenuta sin dall’inizio da Martin Luther King, il quale continuò a fare pressioni fino all’ approvazione, ostacolata per molto tempo da alcuni membri conservatori del Congresso. L’Atto del 1964 accolse finalmente le rivendicazioni del movimento per i diritti civili e aprì la strada alle altre leggi degli anni Sessanta volte a debellare la discriminazione razziale negli Stati Uniti, come quella del 1965 sul diritto di voto (che prevedeva una supervisione federale sulle procedure elettorali per assicurarsi che non fossero discriminatorie) e il Civil Rights Act del 1968 (che garantiva uguali opportunità di accesso alla casa e rendeva un reato federale le aggressioni per motivi razziali o religiosi).


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  • L'Autore

    Chiara Vona

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