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18 febbraio 1861

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Ad un mese dalla proclamazione del Regno d’Italia, in seguito alla Seconda guerra di indipendenza e alla spedizione dei Mille, un ulteriore evento di enorme rilevanza entrò nella storia del nostro paese. Il 18 febbraio 1861, infatti, a Palazzo Carignano a Torino si riunì per la prima volta il Parlamento italiano. Quel giorno il capoluogo piemontese accolse con grande gioia i rappresentanti del nostro paese ed in particolar modo il Re Vittorio Emanuele II, nell'entusiasmo generale della (quasi) raggiunta unificazione nazionale.

È bene ricordare che a partire dal 1848 e fino al 1946, l’Italia fu una monarchia costituzionale ove al vertice del Regno sedeva il Re, centro del potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Anche per questa sostanziale differenza rispetto all'assetto repubblicano contemporaneo, è interessante scoprire come fu eletto il primo parlamento italiano.
Lo Statuto Albertino, testo costituzionale italiano in vigore dal 1848 al 1948 e promulgato sotto Carlo Alberto di Savoia, stabiliva non solo l’assetto istituzionale della neonata nazione, ma anche le condizioni e le procedure necessarie alla elezione/nomina del recentemente istituito collegio legislativo.
La Camera dei deputati fu inizialmente composta da parlamentari provenienti dalle cosiddette “nuove province”, eletti a suffragio maschile ed in base al censo. Secondo i dati registrati, solo lo 0,01% della popolazione di allora poté vantare il diritto di voto. Essendo il suffragio universale talmente ristretto, è facile immaginare come i primi parlamentari eletti furono uomini nobili, militari e personalità di rilievo.
Il Senato, invece, non consentiva ancora un'elezione popolare ma era composto per nomina regia.

Le prime elezioni segnarono la vittoria del solo e unico Camillo Benso di Cavour, a guida della Destra storica e considerato il favorito dal 46% degli aventi diritto, voti che gli consentirono di diventare nel 1861 il primo presidente del Consiglio dei ministri del nuovo Stato d’Italia.

Nonostante il riferimento fosse alla prima seduta del rinnovato Parlamento sabaudo, la numerazione delle legislature contò VIII, in continuazione di quella raggiunta fino a quel momento dal Regno di Sardegna.

Nella sua prima seduta il parlamento sancì l'inizio del Regno d’Italia, passaggio poi solennemente ufficializzato dall'intitolato Re d’Italia il 17 marzo dello stesso anno, data in cui tutt'oggi si festeggia la «Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera» (Art. 1, comma 3, legge n.222/2012, Parlamento italiano).

Palazzo Carignano, allestito in tempi record per accogliere suddetto evento, poté rimanere sede del parlamento italiano solo per poco tempo ancora, così come Torino poté vantare di essere capitale del Regno d’Italia solamente per 4 anni. Infatti, nel 1865 sarà la volta di Firenze. Roma, invece, acquisì la qualifica che tutt'oggi la distingue solamente nel 1871, in seguito alla Breccia di Porta Pia ed alla fine dello Stato Pontificio quale entità storico-politica.


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  • L'Autore

    Giulia Geneletti

    Laureata con lode in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano, curiosa, intraprendente e sempre motivata da nuove avventure ed esperienze. Ha svolto diverse esperienze lavorative, formative e di volontariato in Italia e all'estero. Si interessa di politiche pubbliche, relazioni internazionali, comunicazione politica, affari europei e di consulenza.
    Giulia è entrata nella community di Mondo Internazionale nel Giugno 2019 ed ha da allora ricoperto diversi ruoli sia di redazione che di direzione. Ad oggi è Direttore di Mondo Internazionale HUB, all'interno del quale ha dato vita al progetto di MIPP, l'Incubatore di Politiche Pubbliche di Mondo Internazionale.


    Graduated with honors in Political Science from the University of Milan, curious, proactive and always motivated by new adventures and experiences. She has had several work, training and volunteer experiences in Italy and abroad. She is interested in public policy, international relations, political communication, European affairs and consultancy.
    Giulia joined the Mondo Internazionale community in June 2019 and has since held various editorial and management roles. To date she is Director of Mondo Internazionale HUB, within which she gave life to the project of MIPP, the Public Policy Incubator of Mondo Internazionale.

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