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17 ottobre 1970

Accade Oggi

Politico e militare egiziano, personaggio molto criticato per il regime autocratico da lui sostenuto, premio Nobel per la pace, obiettivo di un attacco omicida, è stato questo e molto altro il protagonista di questo Accade Oggi: Muhammad Anwar al Sadat.
In qualità di Vicepresidente sotto il collega e amico Gamal Abd al-Naser, il 17 ottobre 1970 Muhammad gli succederà ufficialmente divenendo il terzo Presidente della Repubblica araba d’Egitto.
Figura istituzionale che, per le scelte politiche e diplomatiche sostenute, ha segnato la storia egiziana, seppur per le stesse è stato anche altamente criticato.

Sono due le analisi fondamentali da evidenziare per discutere la storia di questo personaggio.

In primo luogo, le scelte di politica interna: più volte Anwar al Sadat è stato criticato internamente e internazionalmente per il regime dai tratti autocratici da lui sostenuto. Gravi furono le misure repressive, tra cui la persecuzione delle opposizioni, la limitazione della libertà di stampa, la soppressione violenta delle rivolte interne e il compimento di arresti arbitrari. Con il distaccamento radicale dal sistema “nasserista” socialista a lui precedente e l’apertura dell’economia del paese ad imprese straniere, la situazione peggiorò ulteriormente per via della crisi economica, la quale inasprì nei suoi confronti il malcontento della popolazione e di diverse organizzazioni islamiche e studentesche.

In secondo luogo, le relazioni bilaterali con il vicino di casa Israele.
Nonostante il grande consenso interno vantato in seguito all’attacco ad Israele nel 1973 in quella che fu poi conosciuta come guerra del Kippur (nel vocabolario arabo “guerra del Ramadan”), la legittimazione di Anwar al Sadat diminuì drasticamente dopo la successiva riapertura diplomatica ad Israele, che avvenne con gli accordi di Camp David. Sarà, infatti, l’impegno speso nel processo di pace israelo-egiziano che garantirà al Presidente egiziano e al ministro israeliano Menachem Begin l’assegnazione del premio Nobel per la pace nel 1978.

Dopo 11 anni di presidenza, Anwar al Sadat verrà assassinato nell’ottobre del 1981 ad Il Cairo. Le motivazioni dell’attentatore ricaddero sulle decisioni del Presidente di aprire ad Israele e distaccarsi dal “Fronte del rifiuto”, ovvero l’unione dei paesi arabi a sostegno della causa palestinese.


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  • L'Autore

    Giulia Geneletti

    Laureata con lode in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano, curiosa, intraprendente e sempre motivata da nuove avventure ed esperienze. Ha svolto diverse esperienze lavorative, formative e di volontariato in Italia e all'estero. Si interessa di politiche pubbliche, relazioni internazionali, comunicazione politica, affari europei e di consulenza.
    Giulia è entrata nella community di Mondo Internazionale nel Giugno 2019 ed ha da allora ricoperto diversi ruoli sia di redazione che di direzione. Ad oggi è Direttore di Mondo Internazionale HUB, all'interno del quale ha dato vita al progetto di MIPP, l'Incubatore di Politiche Pubbliche di Mondo Internazionale.


    Graduated with honors in Political Science from the University of Milan, curious, proactive and always motivated by new adventures and experiences. She has had several work, training and volunteer experiences in Italy and abroad. She is interested in public policy, international relations, political communication, European affairs and consultancy.
    Giulia joined the Mondo Internazionale community in June 2019 and has since held various editorial and management roles. To date she is Director of Mondo Internazionale HUB, within which she gave life to the project of MIPP, the Public Policy Incubator of Mondo Internazionale.

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