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13 dicembre 1937

Accadde Oggi

Con la caduta in mano all’impero giapponese della capitale dell’allora Repubblica di Cina, Nanchino, comincia quell’episodio che segnerà indelebilmente la storia dei due paesi: il Massacro di Nanchino (anche definito Stupro di Nanchino) si protrasse all’incirca per sei settimane, causando da 300.000 a 500.000. Esso viene ricordato con amarezza ancora oggi dai Cinesi, che si aspettano profonde scuse da parte dell’ex impero del sol levante. Numerose donne vennero rapite e stuprate e molti furono sbranati dai cani e bruciati vivi. Molti Cinesi furono utilizzati per l’addestramento alla baionetta e tanti altri vennero evirati. All'interno del diario di un soldato giapponese si leggeva: “quando ci annoiavamo, passavamo il tempo ammazzando Cinesi. Li seppellivamo vivi, o li buttavamo nel fuoco, o li picchiavamo a morte con le mazze, o li uccidevamo in altri modi crudeli”. Questa atroce pagina poco nota della storia umana si inquadra all’interno della seconda guerra sino-giapponese (37-45), che sottostava alla volontà giapponese di prendere il controllo dell’Asia.

Lo sapevate?

L’esercito giapponese sottopose altri paesi a dure repressioni, usando sia la tortura che lo stupro, considerandoli inferiori. Un particolare esempio di tutto ciò sono le Filippine.


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