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13 agosto 1961

Accade Oggi

La mattina del 13 agosto 1961, gli abitanti di Berlino si svegliarono con un’amara sorpresa: durante la notte, le autorità della Repubblica Democratica Tedesca avevano diviso la propria parte della città da quella occidentale con del filo spinato, che sarebbe stato presto sostituito dal muro divenuto, poi, il simbolo della divisione europea durante la Guerra fredda. Improvvisamente, muoversi liberamente tra le due aree della metropoli divenne impossibile: si poteva attraversare il confine solo passando attraverso i checkpoint installati dalla DDR; ai cittadini di Berlino est fu, invece, impedito categoricamente il passaggio ad ovest. Infatti, la fuga degli abitanti della Germania comunista verso la zona occidentale della città era diventata, negli anni, un serio problema: le condizioni di vita e la facilità di accesso spingevano molti, spesso lavoratori qualificati, a scappare verso la Repubblica Federale Tedesca, alla ricerca di maggiore ricchezza e libertà. Tale perdita di risorse era insostenibile e, complice la consapevolezza che i governi occidentali non sarebbero intervenuti e che ciò non avrebbe violato alcuna norma o accordo, le autorità della DDR decisero di costruire il muro. Questo rappresentava un’altra ferita per la Germania divisa: il Cancelliere tedesco, Konrad Adenauer, e l’allora sindaco di Berlino ovest, Willy Brandt, protestarono contro la decisione senza trovare, però, l’appoggio concreto degli alleati, per i quali non valeva la pena peggiorare ulteriormente le relazioni con il blocco comunista per una decisione pienamente legittima. Il muro avrebbe diviso la città per quasi trent’anni, durante i quali le strade furono tagliate in due, le famiglie separate e decine di persone uccise mentre tentavano la fuga.


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  • L'Autore

    Chiara Vona

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