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12 marzo 1993

Accade Oggi

Come testimoniano anche notizie di recente pubblicazione, gli sviluppi delle decisioni della Corea del Nord nel trattare la questione delle armi nucleari, soprattutto nel quadro delle relazioni internazionali, sono all'ordine del giorno.

Gli interessi nordcoreani riguardo il possedimento di armi di distruzione di massa si svilupparono a partire dagli anni ’50, anticipando così l’apertura del Centro di Ricerca Scientifica Nucleare Yongbyon nel 1963. Negli anni ’80 i test e i programmi di fabbricazione e conversione si intensificarono.

Un possibile punto di svolta arrivò nel 1985, quando la Repubblica Popolare Democratica di Corea, guidata in quegli anni dal “grande leader” Kim II-Sung, decise di ratificare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare. L’adesione a tale accordo avrebbe potuto annunciare cambiamenti positivi, se non fosse che sin dall'inizio la dichiarazione di salvaguardia fosse stata considerata incompleta dall’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Sotto pressione per l'accusa di inadempienza rispetto ai passaggi di adesione necessari, il 12 marzo 1993 il paese annunciò la propria decisione di ritirarsi dal Trattato prima che potesse entrare in vigore.

E, così, nell’ottobre 2006 arrivò la notizia ufficiale del primo test nucleare, con cui lo Stato nordcoreano si aggiudicò la posizione di nono paese al mondo avente a disposizione la bomba atomica.

Le più grandi potenze mondiali sedute al tavolo negoziale intrapresero sin dal 2003 le mediazioni che, il 17 marzo 2007, portarono finalmente all'annuncio pubblico da parte della Corea del Nord riguardo l'intenzione di chiudere il proprio impianto nucleare principale in cambio di alcune tonnellate di petrolio. Tale accordo venne tuttavia meno qualche anno dopo, nel 2009, stesso anno in cui il paese condusse il secondo test nucleare sotterraneo. Il terzo arrivò nel 2013, ed entrambi furono descritti “pienamente riusciti” nei comunicati ufficiali.

E come si presenta la situazione oggi?

Negli ultimi anni la Corea del Nord ha ufficializzato la riapertura dell’impianto nucleare di Yongbyon. Allo stesso tempo, l’attuale Capo Supremo Kim Jong-un ha dichiarato ripetutamente di possedere e continuare a perfezionare la bomba ad idrogeno, descritta come arma essenziale per lo scopo di “difendere la sovranità del Paese”.
Fino al 2017 il Paese ha continuato i propri test nucleari, distruttivi anche per i terremoti di alto magnitudo da essi provocati.

Nell'aprile 2018 Kim Jong-un ha pubblicamente espresso la decisione di sospendere a tempo indeterminato i test missilistici e nucleari, di cui la Corea del Nord non avrebbe più bisogno. Le parole del Capo Supremo recitarono: “Finché non ci saranno minacce nucleari e provocazioni contro la nostra nazione non useremo mai armi nucleari".


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  • L'Autore

    Giulia Geneletti

    Laureata con lode in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano, curiosa, intraprendente e sempre motivata da nuove avventure ed esperienze. Ha svolto diverse esperienze lavorative, formative e di volontariato in Italia e all'estero. Si interessa di politiche pubbliche, relazioni internazionali, comunicazione politica, affari europei e di consulenza.
    Giulia è entrata nella community di Mondo Internazionale nel Giugno 2019 ed ha da allora ricoperto diversi ruoli sia di redazione che di direzione. Ad oggi è Direttore di Mondo Internazionale HUB, all'interno del quale ha dato vita al progetto di MIPP, l'Incubatore di Politiche Pubbliche di Mondo Internazionale.


    Graduated with honors in Political Science from the University of Milan, curious, proactive and always motivated by new adventures and experiences. She has had several work, training and volunteer experiences in Italy and abroad. She is interested in public policy, international relations, political communication, European affairs and consultancy.
    Giulia joined the Mondo Internazionale community in June 2019 and has since held various editorial and management roles. To date she is Director of Mondo Internazionale HUB, within which she gave life to the project of MIPP, the Public Policy Incubator of Mondo Internazionale.

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