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Report "A frame of the world 2019"

The Report made to the world you live in From the authors of Framing the World

Il mondo è un insieme complesso di culture, società intere e relazioni intra societarie che creano e modificano l’ambiente in cui viviamo, in maniera costante e a volte repentina. Comprendere gli sviluppi di quello che accade intorno a noi, in quanto esseri umani, ci interessa proprio per tornare ad osservare quel movimento tellurico che caratterizza la nostra specie. Un interesse che non possiamo nascondere a noi stessi. Avere chiara quella che gli inglesi, o gli americani, chiamano “the big picture” è ad oggi fondamentale per chiunque viva nel secolo in cui non più solo l’Europa né solo gli Stati Uniti hanno la facoltà di incidere sulle nostre vite personali.

In quello che viene chiamato “the Asian Century” da diverso tempo, caratterizzato da una transizione del centro di gravità economico (ECG) che ha attraversato l’Eurasia per raggiungere poi l’Europa intorno al 1900 per tornare verso l’Asia oggi, il mondo perde familiarità per chi questo passaggio non l’ha mai davvero vissuto. Questo non è stato causato solamente da un aumento del PIL di quei paesi che ad oggi diventano tigri in un mondo sempre più teso a livello istituzionale: la crisi economica dei paesi europei ed americani e il successivo ruolo esercitato dalla Cina nellastabilizzazione del sistema economico hanno velocizzato il processo per intero.

Oltre a questo, paesi fino a ieri inaspettati, come l’Uzbekistan, oggi acquisiscono maggiore rilievo internazionale attraverso le politiche di apertura economica all’interno di regioni che si contendono l’importanza geopolitica del futuro: la connettività. È proprio in merito a questo che il report “Urban World: mapping the economic power of cities” del McKinsey Global Institute pubblicato nel 2011 risalta l’importanza che le infrastrutture avranno nel futuro nella realizzazione di una crescita economico-sociale ancora più diversificata.

L’Africa, ulteriormente, si conferma un continente alla ricerca di una propria identità, affermandosi per un futuro non tanto lontano come il nuovo territorio per lo sviluppo umano sia in termini istituzionali che sociali. Benché sia ancora presto per poter effettivamente capire la magnitudo di questa evoluzione globale, è obbligatorio prendere familiarità con un contesto che sempre di più acquisisce fondamentale importanza per i paesi più avanzati del mondo come la Cina, gli Stati Uniti e i paesi europei.

Il Medio Oriente, culla delle civiltà più antiche, risulta ancora al centro dei riflettori di una gestione degli affari internazionali non in grado di risolvere le questioni “irrisolvibili” che attanagliano la regione e le impediscono di svilupparsi davvero.

Anche l’America latina si trova in una situazione di incertezza, istituzionale e sociale, divisa da grandi catastrofi ambientali che si sono consumate negli anni e da una situazione statale caratterizzata da ingiustizie sociali, corruzione lampante e diritti negati alle stesse popolazioni indigene che hanno popolato gli spazi secoli addietro. Attori internazionali quali Cina, Russia e Stati Uniti rimangono centrali nella regione, che diventa un ulteriore teatro di confronto in termini di “resource-gathering” e cooperazioni commerciali.

In aggiunta, la stessa Europa si barcamena tra una fase ideologica incerta ed una posizione internazionale dubbiamente efficace. In un momento storico in cui il centro economico globale è in transito verso l’Asia e quello politico-militare in America, è necessario che l’Unione Europea attragga a sé maggiori risorse, coesione e incisività, per colmare quell’insormontabile differenza tra la parola “certezza” e la parola “futuro.”

Infine, sono gli Stati Uniti d’America a chiudere il grande cerchio della politica internazionale. Anticipatori di grandi tendenze per i paesi democratici o per il mondo intero, si dimostrano ancora una volta protagonisti di un tempo che sembra lasciare molto spazio al dubbio su come il prossimo ordine internazionale dovrà configurarsi.

Perché ad oggi, il mondo, pare non rispondere più alle logiche che lo governavano due decenni addietro.

Scarica il report "A frame of the world 2019"

https://pay.mondointernazionale.com/…/framing-the-world-20…/


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  • L'Autore

    Stefano Sartorio

    Laureato in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee e studente di Relazioni internazionali, mi piace indagare sulle cause delle problematiche e capire i fondamenti che caratterizzano le più odierne sfide globali.

Categorie

Dal Mondo


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Relazioninternazionali World Mondo IR report 2019

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