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Luglio: un mese ricco di novità per l'Unione Europea

“L’Europa è presente, è solida è in piedi. Oggi più che mai inviamo un segnale di fiducia e robustezza”


- Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Il Recovery Fund e il Quadro finanziario pluriennale

Il mese di luglio è stato un mese pieno di novità per l’Europa. La giornata di martedì 21 luglio 2020, in particolare, è qualificabile come un momento storico! Si è raggiunto l’accordo tra i leader europei sul Recovery fund e sul Bilancio pluriennale dell'Ue. Il summit è stato il secondo più lungo della storia, il primato rimane a quello di Nizza del 2000. L’intesa è stata raggiunta dopo quattro giorni e quattro notti di negoziati al Parlamento europeo. L’accordo concluso dal Consiglio si profila come una grande opportunità di rilancio per i ventisette Stati e, in particolar modo, per l’Italia. È un traguardo importante per l’Unione Europea: un'unione che fa della debolezza di questa grande crisi il suo punto più forte. Per la prima volta gli Stati membri consentono alla Commissione europea di indebitarsi per una somma ingente. Un debito in comune che induce i gli Stati europei a creare nuove tasse europee. Sembra essere un accordo giusto, equilibrato e senza precedenti.

Oltre al Recovery fund, il Vertice di Bruxelles ha approvato anche il Quadro finanziario che sosterrà per i prossimi sette anni tutte le politiche dell’Unione. Il MFF, Multiannual Financial Framework o il Quadro Finanziario Pluriennale QFP, fissa il livello massimo delle risorse per ogni categoria di spesa dell’UE per un periodo di sette anni. Dopo 92 ore di negoziati il bilancio per il periodo 2021-2027 è di 1.074,3 miliardi di euro, oltre a questi soldi ci sono anche i 750 miliardi del Next generationEU. Il Fondo per la Ripresa distribuirà risorse tra il 2021 e il 2023 rimanendo in vigore fino al 2026. Il rimborso del denaro dato in prestito dovrà iniziare dal 2027. Del piano di rilancio approvato il 28% delle risorse andranno al’Italia (ovvero 209 miliardi). Riguardo questa grande opportunità di crescita, il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato che i fondi saranno utilizzati per investimenti strutturali e riforme per creare un Paese più verde, più digitale, più innovativo, più sostenibile e più inclusivo. Il 30% di budget sarà destinato ad un ambiente più sostenibile: l’agricoltura rimane un settore fondamentale, dove i finanziamenti saranno diretti agli agricoltori per lo sviluppo rurale. Il programma sanitario riceverà 1,7 miliardi di euro. Il settore di ricerca e innovazione riceverà 80,9 miliardi di euro; si tratta di 16,2 miliardi in più rispetto al precedente budget. I fondi saranno destinati anche al settore dei trasporti, energetico e digitale, oltre che per l'immigrazione.

Ambiente: Le risorse rinnovabili superano i combustibili fossili

È una svolta per l’Europa, le fonti verdi hanno generato più energia elettrica nei 27 paesi dell’Unione Europea. Secondo un report del think tank londinese Ember, l'elettricità ricavata dalle energie rinnovabili ha prodotto il 40% della produzione totale, superando per la prima volta gas e carbone fermi al 34%. È un punto di svolta nella lotta al riscaldamento globale: le emissioni di CO2 del settore energetico sono diminuite del 23%. La pandemia di Covid-19 ha svolto un ruolo rilevante portando ad un calo del 7% la domanda di energia. L’utilizzo del carbone è sceso in tutti i 27 Paesi Ue. A testimoniarlo vi è la notizia dal Portogallo, che nel novembre del 2021 chiuderà due centrali di carbone, mentre un calo significativo si registra in Spagna, Austria e Svezia. L’Italia si è posta come limite temporale per l'addio al carbone il 2025. La Polonia rimane il Paese che genera più elettricità da carbone nell'intera UE e non ha in programma l’eliminazione graduale del suo utilizzo.


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    Suela Gjoni

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Dal Mondo Europa


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ue luglio recoveryfund

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